Rombaldi, la procura risponde
il procuratore Grandinetti: «La difesa è andata decisamente sopra le righe»
REGGIO EMILIA. «Premetto che essendo in corso il processo d’appello, il procuratore generale dirà tutto quello che deve dire davanti alla Corte e la stessa linea, si auspica, sarà tenuta dalla difesa. Ma credo che si sia andati sopra alle righe».
E’ iniziato mercoledì il processo di secondo grado per l’omicidio di Carlo Rombaldi, che vede alla sbarra l’ex vigile urbano Pietro Fontanesi, che già la tensione è alta tra difesa e procura di Reggio Emilia. A intervenire ora è il procuratore capo Giorgio Grandinetti che replica al difensore di Fontanesi, l’ex procuratore Giancarlo Tarquini (l’altro difensore è il figlio Giovanni Tarquini), che durante l’arringa davanti alla Corte ha ripetutamente puntato il dito contro la procura di Reggio e il sostituto Maria Rita Pantani, che coordinò le indagini e ha firmato la richiesta di appello dopo l’assoluzione in primo grado dell’ex vigile.
«Quanto ai ripetuti richiami all’autorevolezza del pm - dichiara in merito Grandinetti - che sarebbe stata posta in discussione dalle sue scelte processuali, non si può fare a meno di evidenziare la sentenza appellata dal pg che evidentemente le ha condivise». «Infine - conclude - l’intento attribuito al pm di indurre l’imputato a confessare omettendo di porre in essere un atto dovuto aspettando 4 anni, non corrisponde assolutamente al vero e dette affermazioni non meritano alcuna risposta». (el.pe)
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