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Travolto e ucciso in bici L’investitore è sotto shock

Travolto e ucciso in bici L’investitore è sotto shock

Correggio: ieri è stata effettuata l’autopsia ma il funerale non è ancora fissato La famiglia dell’anziana vittima ringrazia i carabinieri per le indagini svolte

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CORREGGIO. Non finisce di destare sconcerto la morte di Franco Guandalini, il ciclista 81enne di Carpi falciato da un’auto nel primo pomeriggio di domenica scorsa su via della Pace, mentre si stava recando al cimitero di Fazzano per rendere omaggio alla nipote.

Il pirata della strada che l’ha investito ora ha un volto: è un ragazzo di 24 anni, residente a Reggio insieme ai genitori che, dalle prime ricostruzioni, domenica pomeriggio si stava recando a Carpi per lavoro a bordo della sua Wolkswagen Polo nera. L’investitore si è costituito, confessando, alla caserma dei carabinieri. «Sono stato io – ha dichiarato il 24enne ai militari, le cui indagini stavano per condurre all’individuazione dell’automobile – Intanto, ieri mattina si è svolta la perizia autoptica, a cura di un medico legale di Ferrara, il cui esito sarà disponibile nelle prossime settimane: anche sulla base di questo verrà impostata la strategia difensiva dell’avvocato reggiano Romano Corsi.

«Decideremo il da farsi sulla base degli esiti degli esami – afferma l’avvocato Corsi – è in corso la perizia autoptica di questo caso appena scoppiato. Questo ragazzo ha avuto qualche turbamento. Appena è venuto dall’avvocato siamo andati dal magistrato».

Nel frattempo, la difesa ha nominato un consulente. La famiglia, sta attendendo di fissare la data del funerale, che verrà organizzato dalle onoranze funebri di Carpi. Intanto la figlia di Franco, Manuela Guandalini, ringrazia nuovamente tutti coloro che hanno raccolto il suo appello. «L’ encomiabile lavoro svolto dai carabinieri di Correggio e di Carpi, unito alle preziose testimonianze raccolte, ha dato un esito positivo a questa tragica vicenda» – scrive Manuela sul suo profilo facebook.

«Ringrazio tutti quelli che, pur non conoscendoci, ci hanno dimostrato la loro vicinanza. Siete stati preziosi, siete la prova che la brava gente quando è coesa può davvero fare tanto». (s.a.)

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