«Vietate i petardi animali a rischio»
REGGIO EMILIA. Emanare un’ordinanza che vieti l'utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale dal 28 dicembre al 4 gennaio. È la richiesta che la...
REGGIO EMILIA. Emanare un’ordinanza che vieti l'utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale dal 28 dicembre al 4 gennaio. È la richiesta che la Lav (Lega antivivisezione) di Reggio rivolge al sindaco Luca Vecchi in un'interpellanza depositata a quattro mani con il circolo Loukanikos di Sel. Affinchè, si legge nel testo, «i festeggiamenti di capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l'incolumità delle persone».
L'emanazione di un’ordinanza, proseguono Sel e associazione, «è un atto di responsabilità sia per tutelare l'incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica». Il fragore dei botti, infatti, «oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento».
In caso poi di esplosioni a ridosso dell'animale, «le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature». Insieme all'ordinanza, la Lav chiede inoltre al sindaco di avviare una campagna informativa rivolta sia agli organi di vigilanza, affinchè ne facciano rispettare le disposizioni, sia ai cittadini perché comprendano che, «per festeggiare il nuovo anno e le feste in genere, non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumità, quella delle persone e quella degli animali». Non «si tratta solo di una campagna animalista. Il mercato nero dei petardi vede ancora molti reggiani che vanno a rifornirsi di mortai e potenti botti a San Marino perché non serve il porto d’armi» conclude Sel.
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