«Dalla Lactalis solo danni per Reggio»
REGGIO EMILIA. «Il Made in Italy alimentare nel settore lattiero caseario è dominato da una multinazionale straniera che impone unilateralmente agli allevatori le proprie condizioni e beffa le...
REGGIO EMILIA. «Il Made in Italy alimentare nel settore lattiero caseario è dominato da una multinazionale straniera che impone unilateralmente agli allevatori le proprie condizioni e beffa le Istituzioni nazionali».
È quanto denunciano gli allevatori di Coldiretti Reggio Emilia che continuano l’assedio insieme alle altre migliaia provenienti da tutte le regioni d’Italia, con trattori e mucche al seguito, della multinazionale francese Lactalis che dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli, ed essere diventata il primo gruppo del settore, ora sottopaga il latte italiano al di sotto dei costi di produzione, con le importazioni dall’estero che provocano la chiusura delle stalle, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti. «Dall’acquisizione del gruppo Parmalat da parte della multinazionale francese nel 2011 nella sola Emilia Romagna – denuncia Assuero Zampini direttore della Coldiretti di Reggio direttamente dal presidio – hanno chiuso 550 stalle, mentre in Italia le stalle chiuse sono state 4.000, oltre il 10% del totale. Una situazione che si è aggravata nell’ultimo anno con la decisione unilaterale di ridurre del 20% i compensi riconosciuti agli allevatori che sono scesi a 34 centesimi al litro, al di sotto dei costi di produzione stimati pari ad un valore medio compreso tra i 38 ed i 41 centesimi al litro in Lombardia dallo studio ufficiale dal Ministero delle Politiche Agricole in riferimento alla legge 91 del luglio che, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte alla stalla debba essere commisurato ai costi medi di produzione». Anche in Italia - continua Coldiretti Reggio Emilia - si registrano comportamenti scorretti nel pagamento del latte agli allevatori che hanno portato prima in Spagna e ora anche in Francia alla condanna delle principali industrie lattiero-casearie, molte delle quali, peraltro, operano anche sul territorio nazionale. In Francia l’Antitrust ha multato per un importo di 193 milioni di euro 11 industrie lattiero-casearie tra le quali la Lactalis.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google