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Ndrangheta, in aula l'ex bomber della Juventus Vincenzo Iaquinta

Ndrangheta, in aula l'ex bomber della Juventus Vincenzo Iaquinta

L'attaccante di Reggiolo, campione del mondo con l'Italia di Lippi, finito nei guai perché le sue due pistole erano state trovate a casa del padre Giuseppe, arrestato per mafia

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BOLOGNA. Nuova udienza del procedimento Aemilia, contro la 'ndrangheta. È presente anche l'ex calciatore della Juventus e della Nazionale campione del mondo nel 2006, il reggiolese Vincenzo Iaquinta, nell'aula della Fiera di Bologna dove sta proseguendo l'udienza preliminare del processo, che vede 236 imputati.

Guarda lo speciale sulla ndrangheta

Il campione del mondo del 2006 è a processo per la violazione della leggi sulle armi, dopo che a casa del padre erano state trovate le sue due pistole. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10798392:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/02/04/news/ndrangheta-perquisizioni-a-casa-di-vincenzo-iaquinta-1.10798392]]

Imputato e presente anche il padre, Giuseppe Iaquinta, imprenditore al quale i pm della Dda contestano l'associazione a delinquere di tipo mafioso. Entrambi sono difesi dall'avvocato Carlo Taormina.

E' anche il giorno dell'interrogatorio davanti al Gup Francesca Zavaglia di Roberta Tattini, consulente fiscale bolognese accusata di concorso esterno all'associazione legata alla Cosca Grande Aracri; è difesa dall'avvocato Girolamo Mancino.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)

 

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