Paracadutista precipita: è gravissimo
Sotto accusa una manovra sbagliata in fase di atterraggio: il 39enne è arrivato a terra a forte velocità. E’ in rianimazione
REGGIO EMILIA. E’ ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, in prognosi riservata e in pericolo di vita, il paracadutista rimasto ferito ieri al Campovolo.
Sono circa le 12 quando da via dell’Aeronautica parte la richiesta di aiuto al 118.
Giovanni Giordano, 39 anni milanese socio della scuola Bfu, si è lanciato con un gruppo di amici da 4.500 metri di altezza. Ha una lunga esperienza alle spalle, quando però è prossimo a toccare il suolo succede qualcosa. «Ho ancora la pelle d’oca...» confida un reggiano che con l’auto è nel parcheggio che dà proprio sulla pista e sta ammirando, come fanno tanti, i paracadutisti che - specie nel fine settimana - scegliere l’aeroporto di Reggio per dedicarsi a uno degli sport più affascinanti. «L’ho visto atterrare, fare quelle manovre che fanno per arrivare a terra - racconta - poi non so cosa è successo, ma è piombato giù a tutte velocità. Un impatto terribile. Non si più mosso. E sono arrivati i soccorsi».
La stessa scena la vedono gli altri amici della scuola e i numerosi paracadusti che affollano l’hangar. Capiscono subito che la situazione è molto seria.
Sul posto viene fatta intervenire un’ambulanza. Ma il paracadutista è privo di sensi. Iniziano le manovre di rianimazione. E si rende necessario l’invio sul posto anche dell’elisoccorso da Parma.
Le operazioni di soccorso, in mezzo al Campovolo, vanno avanti per decine e decine di minuti, coperte da un telo scuro. Mentre nell’hangar i volti sono tesi e preoccupati, con lo sguardo rivolto al luogo dei soccorsi dove intanto sono arrivati anche i carabinieri.
Il 39enne è stabilizzato sul posto, poi caricato sul velivolo e trasferito d’urgenza sino a Parma per un immediato ricovero in Rianimazione dove lotta tra la vita e la morte.
«Il paracadute ha funzionato correttamente» spiega poco dopo Franco Di Lorenzo, uno dei soci fondatori della Bfu con Paolo Haim e il volto noto di "Striscia la notizia" Edoardo Stoppa. «In fase di atterraggio ha disteso la vela, ma ha preso velocità, una velocità eccessiva e non è più riuscito a rallentarla». Parla espressamente di errore umano, Di Lorenzo. Ora, indagheranno i carabinieri sulla dinamica dell’accaduto.
Un anno fa, un paracadutista di 22 anni di Ciampino era morto dopo in ictus che lo aveva colpito dopo un lancio: una tragica fatalità per il ragazzo che era arrivato a Reggio per compiere i suoi primi lanci.
Nessuno però dimentica la tragedia del settembre 2011 quando due paracadusti si scontrarono dopo il lancio. Morirono entrambi.
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