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Studente dell’università di Reggio Emilia muore in auto contro un fienile

di Enrico Vincenzi
Studente dell’università di Reggio Emilia muore in auto contro un fienile

La vittima è un ragazzo di 22 anni originario di Magreta (Modena) che da poco si era trasferito a Rubiera. Stava rincasando dopo una serata trascorsa in parrocchia con gli amici

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RUBIERA. Morire a 22 anni per una fatalità ancora senza spiegazione. Una tragedia che non ha un perché, per attenuare il dolore della famiglia, degli amici, di una comunità intera, quelle di Magreta e Formigine, dove era cresciuto prima di trasferirsi a Rubiera. Mattia Morandi, studente dell’università di Reggio, un inno alla gioia in ogni momento della sua troppo breve vita, se n’è andato così, in quell’attimo, alle due della notte.

Stava tornando a casa, dopo una serata trascorsa in parrocchia, tra gli amici di sempre. Tornava nella sua nuova casa di Rubiera, dove aveva voluto muovere i primi passi di una vita autonoma e indipendente. Invece il destino l’ha strappato ai suoi sogni, gettandolo contro il muro di una casa colonica, su una strada che Mattia conosceva benissimo, percorsa centinaia di volte per raggiungere l’università.

Uscito dalla festa, Mattia è salito a bordo della Fiat Punto della mamma e si è messo in viaggio verso la nuova casa. Lungo il tragitto ha imboccato via Marzaglia, in un tratto che, pur essendo dritto, i residenti descrivono come poco illuminato e dove gli incidenti sono purtroppo frequenti. All’altezza di Colombarone, per cause ancora in corso di accertamento, Mattia ha perso il controllo dell’auto, ed è uscito di strada sul lato destro. In quel punto, dietro una recinzione, si trova una casa colonica adibita a fienile.

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L’auto, nella carambola, ha sfondato la recinzione e si è schiantata contro il muro d’angolo dell’edificio, che ha colpito con la parte sinistra dell’abitacolo, proprio dalla sua parte. Il rumore dell’impatto ha svegliato Nicola Pini, che vive nell’abitazione accanto. Alla vista dell’incidente, l’uomo ha allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che però, per intervenire, necessitavano dell’intervento dei vigili del fuoco.

L’impatto, infatti, è stato talmente forte da distruggere la parete dell’edificio colonico, e la Punto che Mattia aveva avuto in prestito dalla mamma, anch’essa distrutta, è rimasta incastrata tra i resti del muro. I vigili del fuoco sono riusciti a estrarre il veicolo, ma per Mattia non c’era nulla da fare. L’urto contro l’edificio è stato fatale, e i sanitari hanno constatato il decesso.

Sul posto sono giunti anche gli uomini del nucleo radiomobile dei carabinieri di Sassuolo, quindi i militari della stazione di Formigine, che hanno poi rilevato l’incidente. Il corpo di Mattia, si trova ora nel reparto di medicina legale del Policlinico, a disposizione del magistrato, in attesa di un esame autoptico.

La famiglia di Mattia, formiginese, è molto conosciuta; lo stesso ragazzo era molto amato. Molto attivo nella comunità, soprattutto nella parrocchia di Magreta, dove si impegnava come membro di Azione Cattolica. Ieri, sul luogo dell’incidente, sono stati posati due mazzi di fiori, come omaggio a un ragazzo straordinario da parte di chi gli voleva bene.

Lascia la mamma, il papà e il fratello di 18 anni, oltre alla comunità con cui era cresciuto ed alla quale ha sempre dimostrato il proprio amore.

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