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Aemilia: i boss ora chiedono lo sconto di pena

Aemilia: i boss ora chiedono lo sconto di pena

Imboccata la via del rito abbreviato pure da Pagliani, Gibertini, Costi e Mesiano. Vari “prestanome” vogliono patteggiare

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BOLOGNA. Formalizzate dagli avvocati difensori una cinquantina di richieste di riti alternativi (quindi con sconto di pena di un terzo): una trentina di giudizi abbreviati e una ventina di patteggiamenti.

Diversi riti abbreviati sono condizionati all’audizione di persone e su questi specifici giudizi si dovrebbe esprimere domani il gup Francesca Zavaglia. Riti alternativi che potrebbero diventare di più – sono 240 gli imputati alla sbarra nel maxi processo Aemilia – perché i difensori hanno possibilità di optare su questa strategia fino all’apertura delle loro arringhe.

Intanto sul piano dei riti abbreviati annotiamo richieste da parte di nomi non indifferenti legati a questa corposa inchiesta della Dda di Bologna. A partire da alcune figure che vengono considerate dagli inquirenti al vertice della cosca Grande Aracri in Emilia (e con epicentro a Reggio): Nicolino Sarcone, Alfonso Diletto, Antonio Gualtieri, Francesco Lamanna, Romolo Villirillo e Salvatore Cappa.

Stessa scelta di rito da parte di Giuseppe Pagliani (capogruppo di Forza Italia in sala Tricolore) che è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: «L’ho deciso insieme ai miei avvocati – spiega in una nota l’esponente del centrodestra – per ottenere così, nel più breve tempo possibile, il riconoscimento della mia totale estraneità all’ipotesi accusatoria, un vero e proprio teorema fondato sul nulla assoluto».

Anche se non ancora formalizzata, è la stessa opzione che l’avvocato Liborio Cataliotti farà domani per il volto tv Marco Gibertini ed Omar Costi. Rito abbreviato richiesto anche da Domenico Mesiano (ex autista del questore di Reggio) e dall’ex ispettore della squadra mobile reggiana Antonio Cianflone. Invece i patteggiamenti sembrano riguardare i cosiddetti “prestanome”. Sempre l’avvocato Cataliotti ha concordato con il pm pene sospese per Ibrahim Abdelgawad (2 anni), Carlo Trento, Carmine Bramante e Paolo Riillo (1 anno e 6 mesi per i tre imputati). Un anno e mezzo con pena sospesa anche per Alessandro e Salvatore Ruggiero (assistiti dal legale Carmine Migale). Non è chiaro se il gup si esprimerà domani anche sui patteggiamenti.(t.s.)

 

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