«Edilizia, le misure del Comune sono ok»
Gli ordini professionali reggiani danno un giudizio positivo sulla semplificazione messa in atto
REGGIO EMILIA. La semplificazione delle procedure e la modifica del regolamento comunale per il rilascio delle concessioni e le facilitazioni economiche decise dal comune di Reggio a favore di chi ristruttura invece di costruire ex novo, favoriscono la ripresa del settore edilizio.
A sostenerlo i professionisti che si occupano a vario titolo di edilizia e che giudicano positivamente i provvedimenti assunti dal comune capoluogo.
Gli Ordini degli agronomi, degli architetti, dei geometri, degli ingegneri e il Collegio dei periti agrari e dei periti industriali in una nota congiunta commentano positivamente “un sostanziale riorientento delle politiche dell’Amministrazione in merito a tematiche particolarmente sensibili per favorire la ripresa del settore edilizio”. Le nuove misure che saranno rese stabili fino al 2018 - ha garantito l’assessore alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli - “hanno recepito le richieste da tempo manifestate dagli Ordini e dai Collegi di professionisti dell’area tecnica e intervengono sulla leva economica-fiscale piuttosto che a premiare l’indice urbanistico- edilizio”. Quindi anziché favorire le delocalizzazioni o l’aumento delle volumetrie la scelta è stata quella di rendere più economico l’intervento di chi intende ristrutturare, favorendo anche un risparmio di suolo agricolo. Le principali misure contenute nel regolamento comunale per le concessioni edilizie per i professionisti reggiani sono la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione primaria, rispetto ai valori tabellari attuali. Ma non meno importante è la riduzione del contributo per la monetizzazione dei parcheggi fissata a 160 euro al metro quadrato, (con una riduzione media del 50% per gli usi residenziali e del 25% per quelli produttivi). Di rilievo anche l’ulteriore riduzione, sostengono sempre i professionisti, degli stessi oneri per ristrutturazioni in Zona Stazione, Santa Croce e per tutti gli edifici storici in territorio agricolo(dove il valore è fissato a 111 euro). Così com’è significativo aver introdotto altre misure come rateizzazione del contributo di costruzione, il mancato rincaro in caso di richiesta di fine lavori l’eliminazione del pagamento integrale del contributo dovuto per il rilascio di conformità e di agibilità parziale e l’abbassamento della Cosap (il canone per l’occupazione del suolo pubblico) per i cantieri e che è stata ridotta del ridotto del 30% oltre ad altre agevolazioni per il Centro storico. (r.f.)
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