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castellarano, ACCUSATI DI ESTORSIONE E USURA

“Intoccabili” ancora al Riesame Ambrisi risponde al gip, Bonini no

“Intoccabili” ancora al Riesame Ambrisi risponde al gip, Bonini no

CASTELLARANO. Agli interrogatori di garanzia tenuti ieri per tutta la mattina a Modena, Rocco Ambrisi ha risposto, come il sottufficiale della polizia giudiziaria accusato di aver aiutato a carpire...

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CASTELLARANO. Agli interrogatori di garanzia tenuti ieri per tutta la mattina a Modena, Rocco Ambrisi ha risposto, come il sottufficiale della polizia giudiziaria accusato di aver aiutato a carpire notizie, mentre Adamo Bonini si è avvalso ancora una volta della facoltà di non rispondere. Un elemento in comune per tutti e tre c’è: i tre indagati colpiti da misure cautelari per la cosiddetta “Operazione Intoccabili” depositeranno al più presto le istanze per ricorrere ancora una volta al Tribunale del Riesame di Bologna cercando di annullare ogni vincolo giudiziario. Lo annunciano i loro legali al termine dell’incontro con il gip, il giudice Eleonora De Marco, senza però spiegare gli argomenti che questa volta verranno utilizzati.

È durata tutta la mattinata di ieri la tornata dei tre interrogatori di garanzia fissati dal giudice De Marco per i tre indagati colpiti dalla sua ordinanza che fissa due arresti domiciliari – per Ambrisi e Bonini, accusati di estorsione (il primo) e usura (il secondo) - e il divieto di dimora in provincia di Modena per il terzo, per il sottufficiale che lavorava presso la Procura per un pm trasferito che oggi lavora altrove.

Bonini, residente a Casalgrande, ha scelto ancora una volta di non rispondere, affidando ai suoi legali - gli avvocati Luca Brezigar e Enrico Della Capanna - il compito di fissare gli argomenti per chiedere al Riesame l’annullamento della seconda ordinanza di arresto. Il sottufficiale, assistito dall’avvocato Cosimo Zaccaria, ha ribadito anche ieri la sua estraneità alle accuse di essersi informato di indagini secretate per conto di Bonini e di aver addirittura preso parte a un incontro tra Bonini e l’ex pm per cercare di ottenere altre informazioni su un’indagine in corso.

Infine Rocco Ambrisi, di Castellarano, ha risposto, in presenza del suo legale Stefano Giovanardi, alle domande del giudice. Ha specificato i termini dei rapporti personali e commerciali che intratteneva con le persone che avrebbe minacciato e alle quali avrebbe praticato le estorsioni negando che ci siano state parole, atti o gesti di violenza per incutere timore. Come si ricorderà, gli investigatori del commissariato e della guardia di finanza sassolese avevano invece raccolto precise informazioni secondo le quali Ambrisi faceva capire che non n’era spazio per nuove attività e nuovi locali a Sassuolo. In ogni caso anche per lui, come per gli atri due, si procederà in sede di Riesame. Le istanze saranno depositate da domani e l’udienza si terrà tra una decina di giorni. (c.g.)

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