Gazzetta di Reggio

Reggio

La poesia di Rebecca

Sento Guastalla a occhi chiusi. I passi di mio Nonno, un suono ritmato. E la voce di mia nonna, un balsamo per la mia testa. Un dolce vento d'autunno trasporta i miei pensieri. Sento Guastalla e la...

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Sento Guastalla a occhi chiusi.

I passi di mio Nonno,

un suono ritmato.

E la voce di mia nonna,

un balsamo per la mia testa.

Un dolce vento d'autunno trasporta i miei pensieri.

Sento Guastalla e la adoro

Sento Guastalla a occhi chiusi.

Vecchi conosciuti si incontrano,

e si invitano a un caffè.

Solo talvolta sbattono porte di negozi,

e il vocio delle commesse si sente fin sulle strade.

Sento Guastalla e mi sento custodita.

Sento Guastalla a occhi chiusi.

Il biascicare dei clienti nella pasticceria,

e il borbottare delle caffettiere,

viene portato dal vento.

Dalle finestre i festeggiamenti delle famiglie,

la tradizione trasuda da tutti gli angoli.

Sento Guastalla e voglio per sempre rimanere.

Sento Guastalla a occhi chiusi.

Nella mia testa uno schioppettio di ricordi,

che non smette di scintillare,

se non lo spengo.

Sento Guastalla e apprezzo la vita.

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