Le bacche del tasso raccolte dai cinesi: tra semi tossici e rimedi
La “comparsata” ai giardini pubblici di Reggio Emilia hanno molto incuriosito: «Argomento delicato, la palla alla Ausl»
REGGIO EMILIA. Nella primaverile giornata di domenica non è passato inosservato il fatto che molti cinesi, nel parco pubblico cittadino, fossero intenti a raccogliere bacche di Tasso, Taxus Baccata, che, proprio per la sua velenosità viene definito anche albero della morte. Ad Andrea Catellani, che al Consorzio Fitosanitario di Reggio si occupa di verde ornamentale, abbiamo chiesto informazioni sul possibile utilizzo di questa bacca e sulla sua effettiva pericolosità. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12409785:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/11/08/fotogalleria/reggio-emilia-i-cinesi-raccolgono-dagli-alberi-le-bacche-miracolose-1.12409785]]
“Capire cosa se ne facessero queste persone – esordisce l’esperto - è sempre alquanto difficile, ma conoscendo quello che mangiano probabilmente qualche utilizzo lo trovano. Il frutto che hanno raccolto, che in realtà è un arillo, non è effettivamente tossico, ma lo è il piccolo seme che è contenuto al suo interno. Presumibilmente lo toglieranno prima di utilizzarlo”.
Ma in considerazione della pericolosità della pianta, della sua tossicità appunto, è opportuno che questa specie, riconosciuta autoctona per il nostro territorio, dimori nei giardini pubblici in zone frequentate da bambini?
“Personalmente ritengo che non ci siano grandi problemi, anche perché non ho notizie di persone che abbiano subito danni per aver ingerito parti di tasso e la pianta è stata utilizzata in maniera molto generosa da tempo immemorabile ed in moltissime situazioni differenti. La questione legata alle piante potenzialmente tossiche è fra l’altro molto complessa, in quanto moltissime delle specie comunemente presenti nei nostri parchi o giardini possono risultare tossiche, ma procedere alla ‘pulizia etnica’ di tutte queste specie mi sembrerebbe un poco esagerato. Credo sia un argomento un po’ spinoso. Oltretutto qualche anno fa l’AUSL di Reggio aveva ordinato l’eliminazione di tutte le piante potenzialmente tossiche dai giardini scolastici creando ovviamente grande scompiglio. La cosa si può affrontare, ma con grande attenzione”.
I cinesi fotografati dal nostro Enrico Rossi gli avevano parlato di “cure anticancro”. Il seme del tasso contiene sostanze tossiche che possono essere usate come principio attivo di prodotti chemioterapici, per la lotta ad alcune forme di cancro.
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