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I sindaci dell’unione

«Azienda speciale Val d’Enza Dobbiamo stare al passo»

MONTECCHIO. «L’Azienda speciale Val d’Enza è stata fondata per rafforzare l’investimento sui servizi alla persona, e consente di mantenere la gestione diretta di servizi, come quelli rivolti agli...

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MONTECCHIO. «L’Azienda speciale Val d’Enza è stata fondata per rafforzare l’investimento sui servizi alla persona, e consente di mantenere la gestione diretta di servizi, come quelli rivolti agli anziani non autosufficienti, che riteniamo strategici e in cui riteniamo importante mantenere una gestione pubblica». È con queste parole che i sindaci dell’Unione Comuni Val d’Enza rispondono alle accuse dei sindacati di categoria, che qualche giorno fa avevano parlato di privatizzazione dei servizi e precarizzazione dei posti di lavoro.

«Un cambiamento è necessario – spiegano Paolo Colli, sindaco di Montecchio e presidente dell’Unione, Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano con delega alle Politiche Sociali per l’Unione, Mirca Carletti, sindaco di San Polo e presidente dell’Assemblea dei soci dell’Asp Carlo Sartori – perché le modalità finora utilizzate, cioè l’Asp, hanno garantito la qualità dei servizi ma faticano a garantire la loro sostenibilità nel tempo, per questo è stata condotta anche con la Regione un’analisi rispetto al percorso da seguire: non è solamente una questione di imposizione fiscale, come erroneamente riportato dai sindacati nei giorni scorsi, ma soprattutto un modello gestionale che non tiene il passo con i cambiamenti oggi necessari per mantenere alta la qualità».

E per quanto riguarda le accuse rivolte ai vertici dell’Asp Sartori, «non all’altezza del compito» secondo Cgil, Cisl e Uil di categoria, i sindaci dell’Unione rispondono: «Queste critiche sembrano pretestuose e volte a trovare dei capri espiatori, piuttosto che ad affrontare in modo obiettivo e serio le complesse problematiche che ci sono. Ma proprio per ribadire e dimostrare che non ci sono soluzioni precostituite e imposte, e per ribadire che l’unico interesse perseguito dall’Unione dei Comuni Val d’Enza è quello di garantire servizi di qualità e sostenibili nel tempo, coerentemente con quanto da sempre sostenuto da tutti i sindaci, intendiamo prolungare il confronto anche oltre il termine inizialmente ipotizzato. Lo facciamo per rispetto degli operatori ai quali ribadiamo la nostra vicinanza e stima e per spianare la strada da strumentalizzazioni politiche e ideologiche. Questa proposta – concludono i sindaci – permetterà di proseguire ulteriormente il confronto e il dialogo con la Regione in merito alla questione Irap». (m.r.)

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