Coopsette, ammortizzatori per tutti i 540 dipendenti
Ieri il primo incontro tra i sindacati e il commissario liquidatore Pellacini che ora dovrà anche riallacciare i rapporti con i compratori dei rami d’azienda
CASTELNOVO SOTTO. «Il primo incontro è stato abbastanza positivo: almeno per il momento abbiamo avuto l’impressione di essere tutti impegnati con l’unico obiettivo di salvare i posti di lavoro».
A parlare così, mettendo l’accento sul “tutti” è il segretario della Fillea Cgil di Reggio, Rudy Zaniboni, all’uscita dal primo incontro che le organizzazioni sindacali hanno avuto con il commissario liquidatore di Coopsette, il commercialista Giorgio Pellacini, chiamato dal ministero a scongiurare il fallimento dell’ormai ex colosso cooperativo.
L’incontro, che si è svolto nella sede reggiana di Legacoop ha affrontato per primo il nodo occupazione. Il liquidatore ha detto ai sindacati di aver avviato le procedure per la richiesta della cassa integrazione straordinaria per tutti i 540 dipendenti della Coopsette. La richiesta tende a coprire tutto il personale della cooperativa, ma la speranza è che la cassa integrazione possa essere usata a rotazione, consentendo almeno a una parte dell’azienda di continuare a lavorare.
E proprio in questo senso, molte delle attese dei lavoratori sono sulla seconda parte del lavoro che attende il commissario liquidatore, ovvero quella che riguarda la cessione di importanti rami d’azienda di Coopsette. In particolare, il lavoro di Pellacini sarà ora quello di “riannodare” quei fili che si sono interrotti quando la Coopsette è stata messa in liquidazione. Una condizione, quest’ultima che da un lato ha scongiurato il fallimento che ormai aleggiava sempre più, dall’altro ha però raffreddatole relazioni che la dirigenza della cooperativa di Castelnovo sotto aveva avviato nelle ultime concitate settimane.
«In particolare - dice Rudy Zaniboni - i sindacati avevano già raggiunto un accordo sulla operazione di cessione di ramo d’azienda con la Margheritelli di Perugia ed era avviata anche un’altra trattativa per la controllata Methis».
Invero, la Margheritelli era interessata all’acquisizione del ramo traversine e armamento ferroviario.
I sindacati sono poi concentrati anche su un altro punto, assolutamente di primaria importanza per i lavoratori: quello del recupero dei crediti che i dipendenti vantano nei confronti dell’azienda, dal momento dell’entrata in liquidazione.
Di questi ed altri temi si parlerà nell’assemblea dei lavoratori convocata per venerdì dai sindacati nella sede di Coopsette. Il 19 novembre poi, i sindacati saranno di nuovo in regione per una riunione convocata dall’assessore regionale Palma Costi. (m.s.)
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