Flexi-Bord di Luzzara, via libera alla cassa integrazione
Luzzara: la ditta paga tre dei sei giorni di sciopero. Dieci posti di lavoro disponibili per chi si trasferisce a Giulianova
LUZZARA. Nell'incontro che si è svolto martedì, nella sede della Provincia di Reggio, tra rsu aziendali, Filctem Cgil e proprietà della Flexi-Bord di Luzzara è stato raggiunto un accordo per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per cessata attività. L'azienda ha anche garantito il pagamento di tre giornate di sciopero sulle sei indette dai lavoratori e dal sindacato, che si sono svolte tra mercoledì 28 ottobre e il 4 novembre scorsi. La cassa integrazione straordinaria entrerà in vigore dal 14 dicembre e avrà la durata di un anno.
La proprietà della Flexi Bord continuerà la produzione, con l'impiego dei lavoratori a rotazione, fino al 31 maggio 2016.
«E' stato un incontro piuttosto lungo – ha detto la delegata della Filctem Cgil, Erica Morelli – ma siamo riusciti a chiudere un buon accordo. L'azienda si è impegnata ad anticipare alcune somme, che verranno detratte dal Tfr dei lavoratori, per garantire, assieme all'assegno della cassa integrazione straordinaria, una mensilità di 1.200 euro netti. E' stato anche concordato, per chi lo vorrà, un percorso di mobilità volontaria con incentivo di buonuscita di 5.000 euro più 300 euro pari alle tre giornate di sciopero su sei che avevamo proclamato nei giorni della protesta. L'azienda si è anche dichiarata disponibile ad assumere per lo stabilimento di Giulianova (Teramo), un massimo di 10 lavoratori per quelle persone che decideranno di trasferirsi in Abruzzo».
Nell'ottobre di due anni fa, con l'ingresso di Giplast, la proprietà aveva chiesto, per riorganizzazione aziendale, 24 mesi di cassa integrazione, che all'epoca aveva interssato 74 dipendenti. Il 24 ottobre scorso proprio quando si sarebbe dovuto prorogare il provvedimento oltre all'accensione di 8 contratti di solidarietà, il titolare Giuseppe Marozzi ha comunicato, a sorpresa, la cessazione dell'attività e il trasferimento della produzione in Abruzzo.
L'incontro in Provincia si è dunque rivelato decisivo per la sorte dei 66 lavoratori della Flexi-Bord, che oltre ai problemi occupazionali sono costretti ora ad una settimana di fermo forzato per il furto di quasi un chilometro di cavi elettrici, avvenuto tra sabato e domenica scorsa, nello stabilimento di via Che Guevara 25, dove la banda dell'oro rosso ha depredato la cabina elettrica del reparto “Estrusione”, uno dei più importanti della ditta luzzarese. Oltre ai cavi di rame, i ladri hanno rubato anche un furgone, per un danno complessivo di oltre 30 mila euro.
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