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Il cineclub “Zambelli” passa al digitale

Il cineclub “Zambelli” passa al digitale

Boretto: storica svolta, anche grazie al Comune e all’Arci. Domenica la festa e la prima proiezione

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BORETTO. Svolta storica per il cineclub “Claudio Zambelli”. Domenica sarà inaugurata la nuova tecnologia digitale, che consentirà all’associazione di proseguire la propria attività (come previsto dalle normative) e di vedere modernizzata la propria offerta cinematografica.

Il cineclub borettese, in partnership con Arci Reggio Emilia e con il sostegno dell’amministrazione comunale, ha acquistato tutta la strumentazione necessaria per digitalizzare la sala del cinema teatro del Fiume di Boretto: la tradizionale pellicola in poliestere, dunque, è stata sostituita da un innovativo sistema Dcp (Digital Cinema Package) al passo con i più avanzati cinema europei. Uno dei principali vantaggi è che Boretto ora potrà disporre più facilmente delle prime visioni sul grande schermo.

L’evento inaugurale della nuova tecnologia è in programma domenica: saranno presenti il sindaco Massimo Gazza e il presidente di Arci Reggio Daniele Castellani. Alle 17 è previsto un aperitivo (gratuito) di benvenuto, mentre alle 18 sarà proiettato il recentissimo “Everest”, film del 2015 diretto da Baltasar Kormákur che ha aperto la 72esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. La pellicola narra della disastrosa spedizione sull’Everest avvenuta nel 1996 e raccontata nel saggio “Aria sottile” (“Into Thin Air”) scritto nel 1997 da Jon Krakauer.

Il cineclub – che ha iniziato la propria attività nel 2001 – è stato intitolato a Claudio Zambelli, giovane borettese che perse la vita in un incidente stradale. L’idea di ricordarlo attraverso il cinema, di cui era grande appassionato, venne per prima a un gruppo di suoi amici, che organizzarono una rassegna di quattro film: da lì nacque l’intenzione di trasformare l’evento in un appuntamento fisso, che trovò l’appoggio dell’amministrazione comunale, che concesse il teatro al cineclub tramite una convenzione. Oggi l’attività è portata avanti da un gruppo di volontari di tutte le età, tra i quali il padre di Claudio, Giancarlo.

Domani alle 21.15 è in programma l’ultima proiezione col “vecchio” sistema: Timbuktu, film di Abderrahmane Sissako.

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