Il Comune ha deciso: la palazzina Ex Cepam sarà demolita
Reggio Emilia: Nell'ambito del piano di riqualificazione dell'area Ex Reggiane, è stato raggiunto l'accordo con i proprietari privati dello stabile che ora hanno un mese di tempo per ottemperare all'abbattimento dell'ex sede della scuola di musica, da anni ostaggio del peggior degrado.
REGGIO EMILIA. L'edificio di viale Ramazzini, un tempo sede del Cepam e ora fatiscente, verrà demolito. L’integrale demolizione del fabbricato, abbandonato dal febbraio 2013, e lo smaltimento del materiale di risulta (rottami), nonché dei rifiuti presenti, sono a carico dei proprietari privati che si sono impegnati ad avviare i lavori entro 30 giorni dalla sottoscrizione, ieri, dell’accordo e a terminarli entro 45 giorni dal ritiro dell'autorizzazione a intervenire.
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"Per il quartiere di Santa Croce - sottolinea il Comune in una nota - è un altro passo importante nella direzione della rigenerazione e della vivibilità.La volontà e l'impegno su questo tema, manifestati di recente dell'Amministrazione comunale anche verso i cittadini e i residenti del quartiere, si è tradotta ieri nel fondamentale atto operativo approvato dalla giunta, che ha approvato l’Intesa preliminare con la società La Stazione, proprietaria dell’area su cui insiste l’immobile".
L'Intesa è finalizzata all’immediata demolizione dell’edificio stesso e alla sistemazione dell’area, per rimuove il degrado attualmente presente, e ripristinare condizioni di maggiore qualità urbana e sicurezza sociale.
Invero si tratta di un deciso cambio di rotta rispetto al progetto iniziale del Comune che era quello di ristrutturare la palazzina per ospitare servizi e uffici. Ma evidentemente i costi della ristrutturazione superavano quelli di una demolizione.
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Tuttavia, l'idea di utilizzare quell'area per servizi al quartiere resta sul tavolo: "L’Amministrazione comunale - dice la nota della giunta - nello stesso tempo, si rende disponibile ad avviare un percorso condiviso per valutare modifiche e aggiornamenti dei contenuti del Piano particolareggiato dell’area ex-Gallinari di cui l'immobile fa parte".
E questo "al fine di contemplare obiettivi di pubblico interesse consistenti in dotazioni territoriali strategiche (opere e servizi pubblici che migliorino la qualità del quartiere) per la riqualificazione dell'ambito di Santa Croce, rendendo inoltre il Piano maggiormente coerente con gli obiettivi di qualità urbana, terziario avanzato e nuovi modelli abitativi inseriti nel più vasto programma di rigenerazione del Parco Innovazione alle ex Officine Reggiane".
“Questo importante accordo, che lega significativamente obiettivi dell'Amministrazione a sensibilità e disponibilità di privati all'interesse pubblico, ci permette di eliminare condizioni di degrado attraverso l’immediata demolizione dell’edificio abbandonato e la sistemazione complessiva dell’area" spiegano il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e l'assessore a Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli.
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L’intervento rappresenta un'ulteriore importante opera di rigenerazione del quartiere, in linea con quanto si sta già facendo con le bonifiche dell’area ex Reggiane, il Parco Innovazione con il recupero dei capannoni 17 e 18, e il riuso degli immobili dismessi dell’ambito di riqualificazione di Santa Croce fra viale Ramazzini, via Gioia e via Talami.
Per quello che il Comune ha definito il Parco della Conoscenza si è concluso nelle settimane scorse il bando per la raccolta delle manifestazioni di interesse con una rilevante partecipazione da parte sia dei proprietari degli immobili, sia delle associazioni e cittadini intenzionati a candidare progetti di interesse pubblico per il riuso degli spazi. Il nostro grazie va agli attuatori privati, che hanno condiviso con l’Amministrazione l’opportunità di intervenire immediatamente, per il risanamento del lotto ex Cepam di viale Ramazzini”.
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