Interpump, è l’anno dei record
Ottimi i risultati del terzo trimestre: in nove mesi raddoppiato l’utile netto
SANT’ILARIO. Il Gruppo Interpump sta per chiudere un anno record: a dirlo sono i risultati del terzo trimestre 2014 e dei primi nove mesi del 2015.
«Ciò conferma – annota il presidente Fuvio Montipò – le nostre aspettative”. Le vendite da gennaio a settembre sono state in effetti pari a 681,9 milioni di euro, superiori del 33,7% all’analogo periodo del 2014 quando avevano raggiunto i 510,1 milioni». In ascesa sia il settore dell’olio (leggermente sceso in Europa e in Oceania ma in forte rialzo nel Nord America, in Italia e nel resto del mondo) che quello dell’acqua, che documenta segnali positivi in tutte le aree servite. A parità di area di consolidamento e di cambio di conversione, si coglie una flessione dell’1,1% nel settore olio e una crescita del 3,7% nel settore acqua. Questi dati risultano ancora più significativi se si considera che nel 2015 sono state acquisite ben quattro aziende: da gennaio il gruppo Walvoil (olio) e la Inoxhip (acqua) cui si sono successivamente aggiunte cinque mesi fa la Bertoli (acqua), e, da un mese, la Osper (olio). I risultati consolidati dei primi tre trimestri registrano un margine operativo lordo pari a 141,3 milioni di euro rispetto ai 117,8 milioni del pari periodo del 2014 ed un risultato operativo di 110,8 milioni (83 l’anno scorso). Il rendiconto segnala alla fine un utile netto che in soli nove mesi è raddoppiato raggiungendo i 101,3 milioni (grazie anche al beneficio di 32 milioni di proventi finanziari una tantum) con una crescita del 102% rispetto ai 50,1 del 2014. Il risultato utile per azione è stato pari a 0,944 euro (0,467 un anno prima). Grazie a queste condizioni sono stati possibili sostanziosi investimenti che in nove mesi sono saliti dai 692,6 milioni dello scorso anno ai 903,8 milioni di quest’anno. Una spesa dovuta soprattutto al consolidamento delle aziende acquisite. Va ricordato che alla data del 30 settembre 2015 Interpump deteneva 2.007.606 azioni proprie, l’equivalente dell’1,84% del capitale, acquistate ad un prezzo medio di 11,51 euro. Infine la posizione finanziaria netta. a fine settembre, è risultata pari a 283,1 milioni di euro (152 milioni il 31 dicembre scorso) con esborsi per l’acquisizione di partecipazioni (144,9 milioni), l’acquisto di azioni proprie (28 milioni) e il pagamento di dividendi per 20,4 milioni di euro. (l.v.)
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