Gazzetta di Reggio

Reggio

«Pescatori favoriti dal clima caldo»

«Pescatori favoriti dal clima caldo»

Antonio Rivi, presidente Fipsas: «Quasi tutti rilasciano i pesci nell’acqua»

2 MINUTI DI LETTURA





BORETTO. «La stagione più calda del solito e le buone condizioni dell’acqua del Po contribuiscono alla pesca di pesci che fino a qualche anno fa non avremmo mai pensato di trovare, sia per specie sia per dimensione».

Antonio Rivi, presidente della sezione reggiana della Fipsas (federazione italiana pesca sportiva) si rallegra per le ultime imprese di alcuni pescatori che nel Po hanno trovato terreno fertile per la loro attività. Alcuni di questi appassionati sono tra l’altro tesserati per la Fipsas, come Francesco Zanichelli, che nei giorni scorsi aveva pescato un luccioperca di oltre dieci chili nelle acque di Gualtieri.

«E’ giusto ricordare – spiega Rivi – che si sconsiglia vivamente di mangiare i pesci che si trovano in Po. Al giorno d’oggi è una pratica che va quasi scomparendo, una volta era molto più frequente. Ma ci sono ancora stranieri o bracconieri che ragionano all’opposto, e corrono alti rischi».

Ma qual è l’identikit del pescatore tesserato medio?

«Oggi – aggiunge il presidente – siamo in circa 3mila, in leggero calo rispetto agli ultimi tempi. Per lo più si tratta di persone di mezza età, mentre i giovani stanno andando alla ricerca di tecniche nuove, come ad esempio la pesca al siluro e il carpfishing. Noi siamo per il “catch and release”, ossia il prendere il pesce per poi rilasciarlo subito, e quasi tutti i nostri tesserati rispettano questa modalità. Un comportamento che sarebbe da seguire anche per il siluro e tutti i pesci alloctoni: chi non lo fa, rischia la multa. Oggi come oggi la pesca è uno sport alla portata di tutti e che, se fatta per passione, non comporta costi eccessivi. La gente si appassiona perché è possibile trascorrere ore all’aria aperta, lontano dall’inquinamento della città». (a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google