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l’intervista

«Questo non è un rattoppo ma un progetto storico»

«Questo non è un rattoppo ma un progetto storico»

REGGIO EMILIA. Il Comune ha scelto la strada della riqualificazione dell’esistente, decidendo per il restyling del PalaBigi. Ma proprio su questa scelta, sono intanti ancora a ritenerla il solito...

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REGGIO EMILIA. Il Comune ha scelto la strada della riqualificazione dell’esistente, decidendo per il restyling del PalaBigi. Ma proprio su questa scelta, sono intanti ancora a ritenerla il solito rammendo. Tra coloro che sono i più convinti della scelta del Comune c’è anche l’assessore ai lavori pubblici Mirko Tutino.

Assessore, certo che ampliare un vecchio palasport in centro storico è un bell’azzardo..

Non sono d’accordo. ll mantenimento in centro storico del Pala, é un importante strumento per alimentare la presenza nel centro della città ed evitare un ulteriore decentramento di servizi ed attività. Certo, come a Bologna con il PalaDozza, avere i palazzetti nei centri storici comporta una maggiore difficoltà nel gestire la sosta. Ma oggi non credo sarebbe diverso se il palasport fosse laddove si diceva dovesse andare, ovvero nella zona del Mapei Stadium: oggi lì si gioca la serie A, l’impianto è dentro a un grande centro commerciale, a poca distanza ci sono la stazione Mediopadana e d’estate, un parco acquatico.

Resta il problema dei parcheggi...

«E’ vero: l'ampliamento del PalaBigi, dovrà prevedere un vero e proprio piano per migliorare la segnaletica dei parcheggi».

Messa così sembra una scelta tra due opzioni. Ma l’altra, quella di un Pala nuovo, non è mai esistita.

«Non certo quella di un impianto nuovo finanziato solo con soldi pubblici. Quella costerebbe almeno quattro volte quello che investiremo con questo primo stralcio. Non é più il tempo, e forse non ci sarà più un tempo, in cui un Comune da solo può fare fronte ad opere di una simile portata. Quello messo in campo é un importo straordinario per questo momento storico e la Giunta ha fatto questa scelta per restituire alla città un impianto riqualificato».

Questa è una precisa scelta politica che magari rischia di dividere la città tra chi era per il nuovo e chi... si accontenta.

«Le esigenze in questa città sono tante. Chi la domenica va al Palazzetto per vedere una partita, dal lunedì al venerdì può avere figli che vanno a scuola o anziani assistititi in strutture pubbliche e giustamente chiede strade in buono stato e sicure. Il nostro compito e dare risposte universali, facendo scelte di qualità e che siano in grado di durar in futuro. Per questo dico che oggi la giunta Vecchi ha lanciato un progetto di portata storica».

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