Gazzetta di Reggio

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“Rosso Mille Miglia” è il film per cultori che parla reggiano

di Alessandro Zelioli
“Rosso Mille Miglia” è il film per cultori che parla reggiano

Sullo schermo Fabio Becchetti con la sua Jaguar XK 120 Martina Stella protagonista della pellicola girata nel 2014

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REGGIO EMILIA. C'è anche la Jaguar XK 120 OTS del 1952 del reggiano Fabio Becchetti nel film "Rosso Mille Miglia" uscito da un paio di settimane sui grandi schermi che ha come protagonisti Martina Stella e Fabio Troiano. Il film è stato realizzato dal regista Claudio Uberti ed è interamente dedicato alla corsa più bella del mondo, come la definì Enzo Ferrari.

«Per me è stata senz’altro una bella emozione - racconta Fabio Becchetti, nativo di Pietrasanta, in provincia di Lucca, ma trasferitosi a Reggio da qualche anno e quindi reggiano d’adozione- vederemi con la mia vettura in quel film».

Girato durante l'edizione del 2014 delle Mille Miglia, il film racconta la storia di Maria Esse (interpretata da Martina Stella) che vive a Berlino ma, dopo molti anni, torna in Italia per fare un servizio giornalistico sulla Mille Miglia.

Il nonno, Aurelio Moraschi (il gracnde Remo Girone), di Mille Miglia ne ha corse tante tramandando la passione alla nipote che, durante questo viaggio, incappa in un banale incidente nel quale conosce Marco (Fabio Troiano), il meccanico del paese, grande appassionato di auto, che sogna da sempre di partecipare alla gara. Ebbene, lo faranno insieme. Attraverso i bellissimi e suggestivi paesaggi attraversati dalla Mille Miglia, si snoda una storia che porterà Maria a capire perché il nonno interruppe la sua carriera di pilota all'improvviso e consente allo spettatore appassionato di fare un tuffo nel passato tra splendide automobili e location da brividi.

Qual è la trama?

«La trama - testimonia ancora Fabio Becchetti, che corre per la Scuderia Tricolore di Reggio e anche nel 2014 era iscritto, come sempre, assieme al padre Romolo - è leggera e gradevole ma per un appassionato ai auto e soprattuttod elle Mille Miglia questo film sarà un must come lo fu per gli amanti del calcio “L'allenatore nel pallone”. Ci sono macchine stupende e si rivedono vecchie immagini che ci fanno fare un piacevole ed emozionante tuffo nel passato. Anche se, per quelli come me che l'hanno corsa tante volte, la Mille Miglia rimane più bella in strada e dal vivo».

Sapeva di essere stato ripreso?

«Nei giorni della Mille Miglia, tantissimi girano tra le automobili muniti di telecamere e smartphone di ultima generazione per carpire immagini. Avevo visto una troupe attrezzata meglio delle altre, ma non ci avevano detto che saremmo stati ripresi per il film. Il regista infatti voleva coglierci in maniera naturale e non facendoci mettere in posa. Tra l'altro, proprio all'inizio del film, sono addirittura io a riprendere loro e la vettura si vede nella sua pienezza».

Ci sono altri momenti nei quali è stato ripreso?

«Certamente. Mi sono rivisto in altri frame del film.Insomma, considerata la trama è ovvio che se ne vedano tante di vetture, ma che la mia sia presente in diversi momenti e in maniera nitida, mi fa molto piacere. è innegabile. Tra l'altro, ero stato invitato all'anteprima proiettata all'Expo di Milano e quando mi sono visto mi ha fatto molto piacere. A dire il vero sono rimasto quasi a bocca a aperta».

All'edizione 2014, erano iscritti anche gli scandianesi Giuseppe Brevini e Franca Tazzioli ma la loro Bugatti T35A del 1925, si vede solo a tratti durante le riprese panoramiche. Per quanto riguarda il cast del film, compaiono anche Francesca Rettondini,Victoria Zinny, Maurizio Francone, Rosario Petix e Lyudmila Bikmullina.

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