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Rubiera, già 1.116 firme per avere la tangenziale

Rubiera, già 1.116 firme per avere la tangenziale

Il sindaco Emanuele Cavallaro incontrerà lunedì e martedì i sindaci di Modena e Reggio Emilia: «Andrò agli incontri “armato” del sostegno dei rubieresi»

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RUBIERA. Iniziano i dialoghi istituzionali per la tangenziale di Rubiera e per la proposta di impedire il transito ai camion lungo la via Emilia negli orari di punta, per evitare le ormai consuete file chilometriche da Masone a Cittanova, alla periferie di Reggio e Modena. Lunedì il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro incontrerà il sindaco modenese Gian Carlo Muzzarelli, martedì quello reggiano Luca Vecchi, per ragionare sui problemi di inquinamento e traffico sulla via Emilia e sulle soluzioni possibili. Quella definitiva potrebbe e dovrebbe essere la tangenziale sud, già progettata e parzialmente appaltata nel pacchetto di opere da 500 milioni di euro della bretella Campogalliano-Sassuolo.

Per chiedere un’accelerazione sulla tangenziale, visto che i presupposti per partire già esistono, Cavallaro ha creato una raccolta firme su internet usando www.change.org, il principale sito internazionale per petizioni e campagne. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12340575:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/27/news/rubiera-pronta-a-vietare-il-passaggio-dei-camion-1.12340575]]

In pochi giorni le adesioni hanno già superato quota mille e ora, spiega Cavallaro, «potrò andare all’incontro coi sindaci “armato” di 1.116 firme».

La tangenziale sarebbe la strada più efficiente per “scaricare” il centro rubierese, dove ogni mattina e ogni sera si formano colonne che procedono a passo uomo nelle ore di punta. Per risolvere il disagio Cavallaro – che ricorda come i valori di smog del suo paese siano simili a quelli delle città che collega – ha minacciato un’ordinanza in cui impedisce il passaggio nel centro abitato ai camion in determinati orari, chiedendo che i mezzi pesanti che debbano viaggiare fra Reggio e Modena usino l’autostrada come via obbligata. E sono stati già compiuti i primi studi di fattibilità del provvedimento. Una scelta simile avrebbe conseguenze sia per Modena che per Reggio, a livello di gestione del traffico e di organizzazione dei trasporti e del lavoro, e appare anche, se non soprattutto, come uno strumento per spingere i due primi cittadini confinanti a una maggiore sensibilizzazione sul tema. (adr.ar.)

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