Credem: salgono utile netto e costi operativi
REGGIO EMILIA. Il Credito Emiliano ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un utile netto in crescita del 17% a 150,3 milioni. Sul fronte dei ricavi, il margine di intermediazione ha mostrato un...
REGGIO EMILIA. Il Credito Emiliano ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un utile netto in crescita del 17% a 150,3 milioni. Sul fronte dei ricavi, il margine di intermediazione ha mostrato un progresso del 6,4% a 859,2 milioni. Sono questi alcuni dei numeri forniti ieri dal gruppo bancario di via Emilia San Pietro dopo che il Consiglio d’amministrazione di Credem Holding ha licenziato i risultati d’esercizio al 30 settembre.
Sempre secondo questi dati i costi operativi sono saliti anch'essi (+4,8%) a 511,3 milioni «per gli investimenti finalizzati allo sviluppo commerciale e le attività progettuali di natura normativa», ha spiegato in una nota la società.
Dal punto di vista della solidità patrimoniale, la banca registra un Cet1 ratio del 13,64%.
Altri dati positivi evidenziati dal comunicato, diffuso - a mercati azionari chiusi dal board della banca - riguardano la la raccolta complessiva da clientela che è salita del 6,6% a 56,3 miliardi e anche gli impieghi hanno mostrato un progresso del 5,9% a 21,3 miliardi.
Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 1,69% (rispetto a 1,68% nello stesso periodo del 2014).
Nel commentare i risultati della prima parte dell'anno il direttore generale dell’istituto di credito Adolfo Bizzocchi, ha sottolineato come «abbiamo proseguito ad investire sulle persone, vere protagoniste dei nostri risultati, sia con 252 nuove assunzioni da inizio anno di cui il 78% sotto i 30 anni, sia con importanti programmi di formazione».
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