Doppio assalto al caseificio ma i ladri devono fuggire
La banda buca un muro, porta fuori 20 forme e scappa perché scatta l’allarme Tornano due ore dopo a Quara di Toano, però i carabinieri sono appostati
TOANO. Due tentativi di furto in latteria, tutti e due finiti in nulla. Non penseranno certo con affetto alla nottata fra martedì e mercoledì, i ladri che hanno provato due volte nel giro di poche ore a portare via delle forme di Parmigiano Reggiano dal caseificio sociale di Quara di Toano, uno dei più conosciuti della montagna, in cui conferiscono latte allevatori di diversi paesi appenninici. Il complesso, che si trova appena fuori Quara, ha al fianco anche un magazzino di stagionatura, ed è questo cui ha puntato un gruppo di esperti in colpi nelle latterie. Esperti, perché la dinamica racconta di un colpo preparato con cura, con studio della logistica e delle vie di fuga, anche se non sufficientemente dettagliato, perché a rovinare i piani ci ha pensato il sistema d’allarme attorno al magazzino di stagionatura.
Poco dopo l’una di mercoledì i ladri hanno aperto un buco nella parete esterna del locale dove si conserva il Parmigiano Reggiano, e da lì hanno iniziato a portare fuori le forme, da caricare in un secondo momento sui veicoli predisposti per l’occasione. L’impianto di sicurezza però ha segnalato l’intrusione, mandando un allarme al casaro e alla centrale provinciale del 112, che ha avvisato i carabinieri di Castelnovo Monti. Quando i ladri hanno realizzato che l’allarme era partito, sono scappati in tutta fretta, lasciando una ventina di forme appoggiate fuori dal magazzino. I militari, arrivati a Quara, hanno cercato le tracce della banda, non trovandone in un primo momento, mentre il casaro ha rattoppato provvisoriamente il buco nel muro. I carabinieri, visti anche casi precedenti, hanno sospettato che i ladri avrebbero provato a fare il bis, puntando sulla rilassatezza da emergenza sventata. E così hanno deciso di rimanere in zona, pattugliando i dintorni, facendo centro pieno: verso le 3, un gruppetto di 3 persone si è ripresentato al caseificio di Quara con grande discrezione, ma alla vista dell’auto dei militari ha deciso per una nuova fuga, questa volta a piedi per i boschi, per sfruttare il buio ed evitare la cattura. Il colpo è così sfumato definitivamente, e ieri mattina la muratura del magazzino è stata subito risistemata per evitare nuove tentazioni. È il terzo tentativo di furto di formaggio fra collina e montagna nelle ultime settimane. Pochi giorni fa a San Giovanni di Querciola una squadra numerosa ha portato via centinaia di forme dalla latteria, e dopo un lungo inseguimento dei carabinieri ha dovuto abbandonare quasi metà del bottino e un furgone rubato. Lunedì, invece, i ladri preso di mira i negozi a fianco della latteria Ferrarini a Berzana, fra Felina e Gatta. Vista la frequenza di queste attività, i carabinieri hanno aumentato i controlli notturni nel vastissimot territorio montano. (adr.ar.)
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