La musica: la popstar Mika studia l’italiano leggendo il libro “Don Camillo”
BRESCELLO. Oggi parla un italiano fluente e preciso, e non si vergogna ad ammettere di aver appreso la nostra lingua leggendo i libri scritti da Guareschi su Don Camillo e Peppone. Mika, una delle...
BRESCELLO. Oggi parla un italiano fluente e preciso, e non si vergogna ad ammettere di aver appreso la nostra lingua leggendo i libri scritti da Guareschi su Don Camillo e Peppone.
Mika, una delle popstar più conosciute a livello internazionale e oggi molto noto in Italia per essere uno dei giudici di X-Factor, non ha fatto mistero di aver mosso i primi passi nell’italiano grazie al “mondo piccolo”.
Ad ammettere questa passione era stato Mika stesso, che pubblicò su Instagram una foto di un libro di Guareschi (nella foto) e che, per questo motivo, venne spesso preso bonariamente in giro dai colleghi che gli facevano notare che il suo fosse un «italiano da Don Camillo».
Il cantante, di origine libanese, è un vero poliglotta che parla correttamente inglese, francese, spagnolo e, oggi, anche italiano.
Un altro che non ha mai fatto mistero di apprezzare Don Camillo e Peppone è il sempreverde Gianni Morandi, cresciuto in un piccolo paese (Monghidoro) dove le contrapposizioni politiche tra “bianchi” e “rossi”, all’epoca della sua gioventù, erano all’ordine del giorno. Il cantautore reggiano Zucchero, infine, scelse i luoghi brescellesi di Peppone e Don Camillo per presentare l’album “Chocabeck”. (a.v.)
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