Gazzetta di Reggio

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Le modifiche alla caserma? «Non ci furono lamentele»

di Serena Arbizzi
Le modifiche alla caserma? «Non ci furono lamentele»

Correggio: al processo Cesi sfilano i comandanti del maresciallo dal 2005 al 2008 Montanari: «Il presidio dei carabinieri era utile per la nostra attività di discoteca»

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CORREGGIO. I lavori ai complementi d’arredo dell’abitazione di Cesi sono stati pagati dallo stesso luogotenente, venivano predisposti controlli contro gli schiamazzi nei pressi di locali pubblici, e il maresciallo aveva ottimi rapporti con l’ex sindaco Marzio Iotti. Questo il quadro che la difesa del luogotenente Roberto Cesi ha puntato a delineare durante l’udienza di ieri pomeriggio in tribunale a Reggio, che ha visto sfilare davanti al collegio di giudici un variegato mosaico di nove testimoni.

Il primo, Fabio Fabbri, titolare di Market Legno, ha realizzato complementi d’arredo nell’abitazione di Cesi: sono stati presentati gli assegni con cui Cesi ha pagato, e un foglio manoscritto con i lavori. Tra gli interventi, la cappa in cartongesso del camino della sala, la camera dei figli, il montaggio della cucina. L’accusa, tuttavia, punta a sostenere che sia altro ciò che ha pagato Unieco e non quanto realizzato da Market Legno. Cristian Montanari, poi, che dal 2003 al 2009 ha aperto con la sua società prima la discoteca “Il posto delle fragole” poi il locale “Room 77” a Correggio, ha puntualizzato come presso “Il posto delle fragole” fosse presente un presidio delle forze dell’ordine, «utile per la nostra attività». Ha inoltre spiegato di essersi avvalso di parcheggiatori tramite un’agenzia di Bologna e che al Room 77 la situazione parcheggi creava più problemi perché c’era meno spazio. La dipendente comunale Sara Pinotti, che si occupa di ricevere segnalazioni dai cittadini, ha letto una mail in cui si risponde a una contestazione di una residente di via Borsellino su schiamazzi e si fa presente l’esistenza di controlli in merito. Il maggiore Pietro Mercurio dei Nas di Parma, comandante a Reggio dal 2005 al 2008 ha evidenziato come modifiche alla caserma non abbiano comportato spese aggiuntive per il Comune.

Mentre il colonnello Gianluca Bersella, comandante provinciale a Reggio negli stessi anni ha sottolineato come, in fase di costruzione della caserma non siano mai giunte lamentele. Giuseppe Delfi, titolare di un’azienda agricola, ha affermato di avere regalato un pacco natalizio a Cesi, il quale l’ha donato a bisognosi: «Sono rimasto perplesso perché era un regalo fatto a lui» ha detto.

Mentre l’ex docente di cucina del Convitto, Gabriele Vadrucci, riferisce di essere andato in caserma quando gli tagliarono le gomme e fu oggetto di una scritta ingiuriosa: in quell’occasione fu accompagnato dall’ex vice sindaco, Emanuela Gobbi. La prof dell’Einaudi Alessandra Barbieri ha messo in risalto il buon rapporto di Cesi con gli studenti durante iniziative sull’adolescenza.

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