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castelnovo monti, L’INCONTRO IN MUNICIPIO

Ostetricia, prove d’intesa tra le Cicogne e il Comune

CASTELNOVO MONTI. «Un risultato il nostro “blitz” in provincia lo ha ottenuto: il sindaco Bini, presenti l’assessore al bilancio Silvio Bertucci e Robertino Ugolotti consigliere di opposizione, ci ha...

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CASTELNOVO MONTI. «Un risultato il nostro “blitz” in provincia lo ha ottenuto: il sindaco Bini, presenti l’assessore al bilancio Silvio Bertucci e Robertino Ugolotti consigliere di opposizione, ci ha invitato a un incontro in Comune a Castelnovo».

Così le esponenti del Comitato Salviamo le Cicogne. L’incontro si è tenuto lunedì in municipio. Si cerca di porre le basi così per una battaglia unitaria a difesa del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna.

«Eravamo sicure di una tirata d’orecchie – proseguono le Cicogne – invece abbiamo trovato un clima di collaborazione reciproca. Finito il tempo dei rimproveri per le nostre azioni definite “piazzate” siamo tornate a parlare di collaborazione, che era quello in cui speravamo e già concordato mesi fa dopo le “scaramucce” sull'approvazione del documento unitario in Regione».

Proseguono le Cicogne: «Le assicurazioni di un impegno totale in questa battaglia non sono mancate così come non è mancato quello a una maggiore condivisione degli eventi. Noi abbiamo chiesto chiarezza e trasparenza, vedremo nel proseguire se ci sarà. Relativamente all’incontro di venerdì in provincia ci è stato riferito di un duro confronto con il Direttore dell’Ausl Nicolini e l’Assessore Venturi dal quale è emersa la costituzione di una commissione di tecnici per “valutare” i punti nascita della nostra Regione sotto i mille parti annui. D’altro canto si sta cercando di avere un incontro con il Ministro Lorenzin per vedere se esiste una possibilità di modificare la legislazione vigente: sembra che l’unica cosa in grado di derogare il patto Stato-Regioni sia il suo intervento».

Concludono le Cicogne: «Vedremo se il Ministro acconsentirà ad incontrarci. Aspettiamo comunque un comunicato ufficiale dai sindaci dove vengano illustrati tutti questi passaggi che di fatto hanno spostato la decisione fatidica non prima della seconda metà del 2016. Ci è stato chiesto di impegnarci nell’organizzazione di un’iniziativa sul problema della sicurezza, cosa che peraltro avevamo già in programma da diverso tempo. Questo è un argomento molto delicato e difficile da affrontare anche perché ci sono vincoli ben precisi a cui i medici interessati si devono attenere. Non abbasseremo comunque la guardia».

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