Cure odontoiatriche del tutto gratuite per trenta bambini
REGGIO EMILIA. Non a caso “cavarsi un dente” significa sostenere una spesa cospicua. Gli odontoiatri, però, ci tengono a dimostrare coi fatti che la loro fama di esosità è sbagliata. A tale scopo...
REGGIO EMILIA. Non a caso “cavarsi un dente” significa sostenere una spesa cospicua. Gli odontoiatri, però, ci tengono a dimostrare coi fatti che la loro fama di esosità è sbagliata. A tale scopo trenta di loro si impegnano a curare gratuitamente altrettanti bambini in affido familiare o in carico ai servizi sociali. Lo faranno sulla base del progetto "Adotta un sorriso di un bambino" che la Fondazione onlus dell'Associazione nazionale dentisti italiani ha già avviato in nove città italiane e che partirà anche a Reggio grazie al protocollo firmato ieri dal sindaco Luca Vecchi nonchè da Gianluca Davoli, presidente dell'Andi, e da Guido Corradi, membro del Cda della Fondazione. Spetta ora ai servizi sociali del Comune individuare i minori maggiormente bisognosi di cure odontoiatriche, scegliendoli fra i trecento che, non avendo genitori in grado di sostenerli e educarli, vivono presso una famiglia affidataria, una comunità o un istituto. «Finora - spiega Germana Corradini, diriegnte dei sevizi sociali - ne abbiamo identificati dieci. Però ve ne potrebbero essere molti di più che necessitano delle opportunità offerte dal progetto».
I dentisti forniranno loro le prestazioni necessarie per rimettere in sesto la bocca, ad esempio le otturazioni e le estrazioni, non le terapie ortodontiche e le protesi. Ne trarranno giovamento anche le famiglie affidatarie, che in genere hanno un reddito superiore al limite per ottenere le cure gratuite dall'Ausl. «Ci proponiamo - assicura Davoli - di allargare il numero dei professionisti che aderiscono al progetto. Facciamo affidamento, a tal fine, sui nostri associati, che sono circa duecentocinquanta, i due terzi dei dentisti iscritti all'ordine nella provincia di Reggio».. «La firma del protocollo - aggiunge il vicesindaco Matteo Sassi - è la testimonianza di un impegno di cittadinanza attiva e solidarietà, al quale i servizi sociali partecipano con passione e intelligenza». La fondazione Andi, nata nel 2005, a Reggio si presta a fornire cure gratuite alle persone assistite dalla Caritas. A livello nazionale persegue diverse altre campagne, volte alla prevenzione dei tumori del cavo orale, alla cura dei carcerati, alla collaborazione con Emergency e agli interventi all'estero. «I volontari reggiani - riferisce Corradi - portano avanti da sei anni il progetto Ladakh per il quale hanno vinto l'anno scorso il premio per le iniziative di carattere sociale. In Tibet hanno creato, con la collaborazione di Stefano Dallari, un ambulatorio odontoiatrico nel quale si danno il turno ogni estate. Per sostenerlo abbiamo organizzato un pranzo della solidarietà, che si terrà domenica alle 12,30 al il circolo Craw Wilma a San Giovanni di Novellara. Il ricavato servirà anche a finanziare un orfanotrofio e l'escavazione di un pozzo in Ghana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
