Gazzetta di Reggio

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È morto a 75 anni Gianni Galeotti, una vita nella cooperazione

di Luigi Vinceti
È morto a 75 anni Gianni Galeotti, una vita nella cooperazione

Era stato presidente dell’Asso (oggi Unipeg) e sponsor della Reggaiana Calcio. Un’ischemia lo ha rubato ai propri affetti. Oggi i funerali a Cadelbosco Sopra

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REGGIO EMILIA. E’ morto Gianni Galeotti e Reggio Emilia ha perso un amico. Uomo di spicco della cooperazione, personaggio di prestigio nel mondo dello sport, dirigente e promotore di una ricca serie di eventi, appassionato di lirica e filatelia, è stato cultore di iniziative che hanno dato lustro a Reggio Emilia. Oltre che marito e padre affettuoso. Una ripetuta ischemia lo ha rubato ai propri affetti.

Galeotti si è spento nella sua abitazione di via Martiri della Bettola, a Cadelbosco Sopra. La moglie Raffaella ha tentato invano di soccorrerlo. A inizio settembre era stato colpito da un blocco del flusso sanguigno alla testa, un ictus per il quale era stato operato al Santa Maria Nuova per la rimozione della massa di sangue che si era accumulata. Il decorso si era svolto regolarmente e Galeotti aveva recuperato appieno le proprie funzioni per cui era stato dimesso ed aveva gradualmente ripreso ad occuparsi dei suoi numerosi interessi.

«Nulla lasciava presagire quel che è accaduto - ci ha detto ieri la moglie comprensibilmente angosciata - e Gianni appariva tranquillo, in buone condizioni. Non lamentava alcun disturbo, non aveva nulla. Poi, d’improvviso ….».

La storia di Gianni Galeotti, 75 anni da poco compiuti, originario del paese in cui ha vissuto tutta la vita, è stata contrassegnata da un dinamismo inarrestabile. Dopo il diploma in ragioneria era entrato, ancora giovane, nei ranghi della cooperazione di consumo prima di passare all’Azienda cooperativa di macellazione Asso di via Due Canali (più tardi Unibon poi Unipeg) dove è salito al ruolo di presidente. Incarico rivestito per quattro lustri negli anni Settanta e Ottanta. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12439812:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12439812:1649484886/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il suo mandato è stato caratterizzato dal passaggio da semplice cooperativa di allevatori e macellatori ad azienda di rango nazionale (accorpando anche altre unità produttive) con una caratterizzazione commerciale su larga scala.

All’Asso si sono legati grandi nomi del ciclismo (dall’Assomondiale ad una tappa del giro d’Italia e al giro dell’Emilia), del motociclismo e dell’automobilismo. Per non dire dell’atletica (era stato cronometrista) e del calcio. A Reggio era facile vedere campioni della corsa come Berruti e Damilano, del football come i fuoriclasse del Milan Gullit e Van Basten.

Diversi i suoi incarichi in commissioni tecniche di varie discipline. Senza dimenticare la sponsorizzazione della Reggiana Calcio, prima con il marchio Asso poi con Integra, dal 1983 al 1990. Per finire con la collezione di filatelia sportiva e la lirica. Galeotti lascia, oltre alla moglie Raffaella, i figli Eddy e Matteo.

Oggi sabato 14 alle 15 i funerali partendo dall’abitazione per raggiungere la chiesa parrocchiale e, dopo la cerimonia funebre, il cimitero locale dove è stata allestita la camera ardente per l’ultimo omaggio.

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