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Iren sempre più in alto l’utile sale a 100 milioni

Iren sempre più in alto l’utile sale a 100 milioni

Ricavi in crescita del 7,1 per cento: il debito cala di altri 130 milioni nel periodo Profumo: «Ora siamo un’azienda più agile, dinamica e sempre più protagonista»

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REGGIO EMILIA. Bene ricavi, margini e indebitamento. I tre fronti caldi di Iren sono in netto raffreddamento, segno di un miglioramento generale dei conti della multiutility partecipata dai comuni reggiani, che stanno già pregustando lo stacco di una generosa cedola anche nel 2016.

La società ha approvato i dati dei nove mesi che vedono ricavi a 2,22 miliardi (+7,1%), margine operativo lordo a 498 milioni (+2,7%) e un utile netto a 99 milioni (+11,4%). La posizione finanziaria netta è migliorata di 129 milioni a quota 2,156 miliardi. «Il trimestre da poco concluso conferma nella sostanza i risultati economici e finanziari molto positivi già registrati nei primi sei mesi del 2015 - ha dichiarato con soddisfazione il presidente Francesco Profumo, a nome del consiglio di amministrazione che ieri ha licenziato il bilancio – In questo anno abbiamo accelerato l’integrazione delle nostre società di provenienza e questo ha contribuito a creare condizioni economiche importanti. E’ il primo passo per avere nell’arco del piano industriale un’azienda più agile e dinamica, un fornitore di servizi ai massimi livelli di efficienza, con una strategia ispirata alla sostenibilità ambientale e all’essere protagonisti attivi dell’innovazione e delle smart city».

L’indebitamento finanziario netto, voce in cima alle preoccupazioni di manager e azionisti, al 30 settembre 2015 si attesta come detto a 2,1 milioni di euro confermando la tendenza positiva già registrata nei primi due trimestri dell’anno e segnando un decremento a cui contribuiscono sia i risultati del periodo che una migliore gestione del capitale circolante netto. Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 161,9 milioni di euro. «L’accelerazione ha riguardato anche il processo di ottimizzazione del profilo finanziario - ha aggiunto Massimiliano Bianco, amministratore delegato del gruppo – che ha raggiunto alcune tappe fondamentali. La principale è stata l’ottenimento del rating “investment-grade” da parte dell’agenzia Fitch che ha permesso al gruppo di affacciarsi sui mercati finanziari attraverso una recente emissione obbligazionaria. L’operazione, mirata al miglioramento strutturale del costo del capitale e all’allungamento della vita media del debito, ha avuto grande successo (la domanda ha superato di circa sette volte l’offerta) a dimostrazione della fiducia che il mercato riserva alla società».

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