L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme riunito per la prima volta a Reggio Emilia
Domenica 15 novembre attesi in Duomo circa 200 cavalieri e dame per le celebrazioni in onore della Santa Patrona
REGGIO EMILIA. I Cavalieri e le Dame della Luogotenenza dell’Italia Settentrionale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme si riuniranno per la prima volta a Reggio Emilia domenica 15 novembre alle ore 11 per celebrare nella Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo) la festa della loro patrona, la Beata Vergine Maria Regina di Palestina, Regina della Pace.
Il Cavaliere di Gran Croce, avvocato Franco Mazza, della Delegazione di Reggio Emilia dell’OESSG – accompagnato da monsignor Gianfranco Gazzotti, padre spirituale e priore della Delegazione reggiana – accoglierà i confratelli e le dame provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Monsignor Oscar Cantoni, Gran Priore di Luogotenenza dell’Italia Settentrionale e Vescovo di Crema, presiederà la liturgia il cui cerimoniale prevedeva l’investitura a Grand’Ufficiale di monsignor Massimo Camisasca, vescovo della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, peraltro già ammesso con un recente provvedimento del Gran Magistero dell’Ordine. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12438733:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12438733:1649484884/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Purtroppo Monsignor Camisasca non potrà essere presente per motivi di salute e la sua investitura è stata differita a breve con una cerimonia solenne nella Cattedrale di Reggio Emilia.
La celebrazione religiosa, domenica, sarà animata dagli artisti della “Cappella Musicale Polifonica” della Cattedrale diretta dal maestro Primo Iotti che, all’organo, accompagnerà i canti e la Missa de Angelis nonché l’Inno dei Cavalieri del Santo Sepolcro, per quattro voci e organo, di Riccardo Pick Mangiagalli (1938).
Il Cavaliere di Gran Croce, gen. avv. Silverio Vecchio, Luogotenente dell’Ordine per l’Italia Settentrionale, concluderà la funzione con la lettura della “Preghiera del Cavaliere e della Dama”.
L’eccezionalità dell’evento sarà sottolineata dalla presenza in Duomo delle Autorità civili, militari e religiose della nostra provincia, oltre alle Autorità dell’Ordine. Ad oggi, sono attesi a Reggio Emilia circa 200 tra Cavalieri e Dame, accompagnati dalle loro famiglie.
La Delegazione reggiana dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, fedele alla propria missione di sostenere i cristiani dei paesi del Medio Oriente, invita tutti i cittadini a partecipare alla celebrazione per testimoniare, con un momento di preghiera comune, la vicinanza a tutti coloro che ancora oggi soffrono a causa dell’intolleranza religiosa.
Breve profilo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Fondato da Goffredo di Buglione con compiti di guardia al Santo Sepolcro – rendendogli onore in pace e difendendolo in guerra – la creazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme si può datare tra il 1099 e il 1100, subito dopo la conquista di Gerusalemme da parte delle milizie della I° Crociata, indetta da Papa Urbano II.
I canonici e i cavalieri ammessi, fin dall’inizio, ebbero un rapporto strettissimo con l’Autorità ecclesiastica che, nel 1114, con il Patriarca Latino di Gerusalemme, pose l’Ordine sotto la regola Agostiniana.
Da sempre l’Ordine è sotto “la benigna protezione della Santa Sede”, è persona giuridica di diritto canonico, nonché persona giuridica vaticana, come risulta dal rescritto di Sua Santità Giovanni Paolo II del 1 febbraio 1996. E’ anche l’unica istituzione dello Stato del Vaticano cui è affidato il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di tutte le attività e le iniziative promosse da questo in Terra Santa.
Le oblazioni degli appartenenti all’Ordine rappresentano la principale fonte di sostentamento economico della Chiesa Cattolica in Terrasanta e del Patriarcato Latino di Gerusalemme con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali.
Soltanto a partire dal 2000, anno del Giubileo, i 24.000 mila Cavalieri e Dame presenti in tutto il mondo, guidati da Sua Eminenza il Cardinale Gran Maestro John Patrick Foley, hanno donato circa 50 milioni di euro per il sostegno delle parrocchie, delle scuole e delle istituzioni caritative del Patriarcato Latino di Gerusalemme che accolgono non solo i Cristiani, ma tutta la popolazione delle aree di Israele, Palestina, e Giordania, di cui fanno parte anche Mussulmani ed ebrei.
La Delegazione di Reggio Emilia è costituita da 31 Cavalieri e Dame, oltre un ammittendo. Tramite la Luogotenenza per l’Italia settentrionale, di cui è parte integrante, provvede da sempre al rigoroso rispetto di questo impegno morale e giuridico, che deriva dallo Statuto dell’Ordine e dal giuramento prestato dai Confratelli della Delegazione reggiana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
