Le scuole superiori di Reggio Emilia: ecco le performance alla maturità
I dati messi online dal ministero sul portale "Scuola in chiaro": ecco come è andata la Maturità 2014 negli istituti superiori cittadini
REGGIO EMILIA. Sono settimane cruciali, per chi ha figli che frequentano l’ultimo anno delle medie. E’ in questo periodo, infatti che si comincia a ragionare su quale strada intraprendere dopo la scuola dell’obbligo.
Una occasione per conoscere le scuole della nostra provincia è quella che, anche quest’anno, proprio la Provincia offre alla città con una giornata di orientamento, con le scuole secondarie superiori che - con docenti e studenti in prima linea - presentano i loro corsi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12440010:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12440010:1649487714/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’appuntamento per quest’anno è nelle aule dell’Università di Modena e Reggio, a Palazzo Dossetti, in viale Allegri, sabato 28 novembre, per tutta la giornata. Sempre in queste settimane, poi, ciascuna scuola apre le proprie porte a genitori e ragazzi alle prese con questa che è certamente una delle scelte più importanti.
UNO SGUARDO AI DATI. Invero, anche in questo caso vale il vecchio adagio secondo cui chiedere all’oste se il vino é buono è praticamente un esercizio inutile. Meglio allora farsi un’idea. Magari partendo da quell’incredibile messe di cifre e dati che da quest’anno il ministero dell’istruzione ha messo online, in versione open source: dalla scuola materna fino alle superiori, da Aosta ad Agrigento, sono consultabili i dati sulle prove invalsi, sulla maturità, sugli scrutini, sugli abbandoni. Scuola per scuola e classe per classe. I dati disponibili si riferiscono all’anno scolastico 2013/2014.
LA SITUAZIONE A REGGIO. La Gazzetta inizia questo viaggio dai dati degli esami di maturità. Un mare di numeri che magari possono aiutare a sfatare luoghi comuni, a proposito di scuole “facili” e scuole “ostiche”. O più semplicemente fornire un punto di vista.
Prendiamo il più classico di questi luoghi comuni: quello per cui un istituto tecnico è più facile di un liceo.
Così, se un dato che può ragionevolmente fornire qualche indicazione in questo senso è la percentuale degli studenti che si diplomano con 60 centesimi (oggi il minimo per conquistare il famoso pezzo di carta), ovvero quelli che hanno teoricamente rischiato fino all’ultimo di non farcela, allora sì: anche a Reggio i licei si confermano le scuole più di fficili.
ISTRUZIONI PER L'USO. Per visualizzare i dati sui grafici, scorrere con il mouse sulle torte e sugli istogrammi
Al Liceo Classico Scientifico Ariosto-Spallanzani, alla maturità 2014, soltanto il 2,9 dei maturandi è uscito con il minimo sindacale. Se prendiamo invece il principale istituto tecnico cittadino, l’Istituto Tecnico industriale Leopoldo Nobili questa percentuale è addirrittura del 12,8%.
L’ETERNO DUELLO. Un altro dato interessante che esce da questi dati è quello che riguarda forse gli unici “eterni rivali” nel campo dei licei. Parliamo sempre dell’Ariosto-Spallanzani (in questo caso vale la pena ricordarlo solo con il nome dello Scienziato e non con quello del Poeta), ramo scientifico e dell’altro liceo scientifico reggiano, il Liceo Aldo Moro.
Se guardiamo soltanto i “60” cioè i voti minimi, l’impressione è confermata. Al Liceo Moro a passare con il voto minimo, nella maturità 2014 è stato il 7,9% dei maturandi, mentre all’Ariosto Spallanzani siamo - come già visto - sotto il 3%. La differenza c’è anche - di un punto percentuale secco - nel campo delle eccellenze. In quell’anno, a passare con 100 centesimi al Liceo Moro è stato il 6,3% mentre la percentuale degli eccellenti sale al 7,3% all’Ariosto Spallanzani.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12439997:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12439997:1649487714/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12440003:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12440003:1649782758/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
LE ECCELLENZE. E quella è anche la percentuale più alta tra tutti i licei della provincia. Fanalino di coda in questa classifica e il “Tommaso d’Aquino” di Correggio, con solo il 2,7% dei diplomati che si è aggiudicato il massimo dei voti. Professori meno di manica larga? E’ probabile, così come probabilmente nello stesso modo si spiegano le percentuali di 100 centesimi del Matilde di Canossa di Reggio (3,8%) e del rinomatissimo e sempre ambitissimo Bus Pascal (6,6%) che però, nella classifica degli Istituti tecnici è più o meno a metà.
In vetta, per numero di voti eccellenti all’esame di maturità 2014 c’è l’Istituto tecnico Angelo Secchi. L’istituto che da decenni sforna i geometri reggiani ha avuto in quella sessione della maturità il 10,4% di maturandi passati con il massimo dei voti.
Invero, la fascia di voto più affollata negli istituti tecnici reggiani è quella che va dal 61 al 70, mentre - anche in questo i licei marcano una differenza - al classico o allo scientifico il “partito di maggioranza” tra il 71 e il 90. Nei due già citati licei queste due fasce messe assieme costituiscono la netta maggioranza dei maturandi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
