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Legoreccio commemora i suoi 24 caduti

Legoreccio commemora i suoi 24 caduti

Vetto: domani la cerimonia per il 71° anniversario dell’eccidio. I partigiani si arresero e furono fucilati

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VETTO. Comune e associazioni partigiane organizzano la commemorazione del 71° anniversario dell’eccidio di Legoreccio, che si svolgerà domani. Saranno presenti il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sindaco Fabio Ruffini, esponenti delle associazioni, ragazzi delle scuole e tanti cittadini che ogni anno ricordano l’episodio del periodo bellico. Alle 10.30, a Legoreccio, avverrà la deposizione di una corona d’alloro e la benedizione del monumento ai caduti, i saluti del sindaco e del presidente della Provincia, l’intervento di Mirco Carrattieri di Istoreco, poi un intervento con il racconto dell’eccidio da parte dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Vetto.

I fatti di Legoreccio si svolsero tra il 16 e il 17 novembre ’44: il distaccamento “Cervi” era accantonato in un fabbricato di Legoreccio. La notte del 16 novembre partì dalla famigerata scuola antiribelli di Ciano un contingente di 150 tedeschi e fascisti. Il loro intento era quello di sorprendere gli uomini del “Cervi” durante il sonno, ma una sentinella, che stava per essere pugnalata, riuscì ugualmente a esplodere un colpo di avvertimento. La sorpresa non ebbe successo completo, anche se i partigiani erano ormai assediati dai nemici. Dopo aver respinto le prime intimazioni di resa, i partigiani aprirono il fuoco sui nazifascisti, nella speranza che altri distaccamenti accorressero in loro aiuto udendo la sparatoria, ma non ce n’erano nelle vicinanze. Di fronte alla minaccia dei nemici che avrebbero incendiato l’intero paese e ucciso i civili, i partigiani si arresero con la convinzione che sarebbero stati risparmiati. Per dichiarazione di uno dei pochi tedeschi superstiti, dopo averli disarmati, i fascisti insistettero affinché venissero fucilati sul posto. E così avvenne. Furono 24 i garibaldini trucidati a Legoreccio.(l.t.)

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