«Ora diamo voce ai cittadini Devono votare sulla fusione»
GATTATICO. La fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario d'Enza è ormai da due anni al centro del dibattito politico locale: è stato avviato l'iter amministrativo, è stato realizzato...
GATTATICO. La fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario d'Enza è ormai da due anni al centro del dibattito politico locale: è stato avviato l'iter amministrativo, è stato realizzato uno studio di fattibilità, sono state indette assemblee pubbliche, sono state costituite e riunite Commissioni a tema. Insomma, è stato costruito un percorso di lavoro lungo e faticoso.
«Tra poche settimane – afferma Nando Bertolini, coordinatore del "Comitato per la fusione dei tre Comuni – si chiuderà formalmente il percorso partecipativo: i consigli comunali valuteranno se ci sono le condizioni per presentare istanza alla Regione Emilia Romagna per indire il referendum consultivo. L'esito del referendum sarà determinante per le decisioni successive: si tratta quindi di un momento di grande responsabilità civile e di un'occasione di partecipazione alle decisioni che riguardano la futura organizzazione dei Comuni, quindi il futuro di tutti i cittadini».
Per Nando Bertolini, «sfavorire il confronto attraverso il voto referendario, sarebbe un affronto alla democrazia. La storia delle nostre comunità parla chiaro: la partecipazione democratica è stata ed è un valore irrinunciabile, a difesa del quale si è lottato e combattuto. Il Comitato di Gattatico per il no alla fusione sta facendo una propria campagna di opinione. E' normale che su una scelta di cambiamento vi sia chi esprime contrarietà».
«Il Comitato per la fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario d'Enza – prosegue Bertolini – chiede ed invita il Comitato di Gattatico per il no alla fusione di favorire, insieme a noi, un processo democratico che preveda di chiedere ai consiglieri comunali di terminare il processo partecipativo con un voto che consenta di dar voce ai cittadini; incoraggiare i cittadini ad andare alle urne, esercitando pienamente un proprio alto diritto quale il voto; chiedere alla Regione ed ai consigli comunali il rispetto del voto locale (in sostanza che si proceda alla fusione solo se le maggioranze dei votanti dei tre comuni siano favorevoli). Chiediamo al "Comitato di Gattatico per il no alla fusione", coerentemente con i principi di libertà e democrazia, di sostenere insieme a noi l'indizione del referendum che consentirà ai cittadini stessi di esprimersi in modo esplicito e ampio. Se questa istanza fondamentale venisse tradita – conclude Bertolini – sarebbe tradita anche la vera democrazia».
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