Reggio Emilia, il parco del gasometro al buio da due anni
Lo denuncia un cittadino residente in via Fogliani: «Senza luce da quando hanno rubato i cavi elettrici»
REGGIO EMILIA. Sono una cinquantina, in città, le zone rimaste al buio in seguito ai furti dei cavi di rame dell’illuminazione pubblica. Solo la settimana scorsa un lettore ci aveva segnalato il buio pesto che da sei mesi interessa un centinaio di metri di via Fontanesi, a Massenzatico.
Ora una nuova segnalazione ancora più preoccupante, dal momento che in questo caso si parla di un parco con tutto ciò che ne consegue. La segnalazione arriva da Gianni Paderni residente in via Guido Riccio Fogliani. E il parco di cui si parla è quello del gasometro che parte da via Fogliani per arrivare in via Fanti.
«Mi chiedo come sia possibile - sottolinea Paderni - che un parco pubblico sia al buio da ormai più di due anni perché hanno rubato i cavi di rame dell’illuminazione. Forse si sono scordati che esiste il parco? In molti hanno segnalato il guasto e la risposta è sempre stata di portare pazienza... Saremo anche in Italia, ma due anni sono sempre due anni».
Viene poi chiamato in causa il primo cittadino: «Invito il sindaco o chi per lui di provare a passarci verso le dieci di sera da solo e a piedi, come capita spesso a chi abita nella zona, sapendo anche che la zona di via del Verme è frequentata da tossicodipendenti nelle ore notturne».
Vale la pena ricordare che nei giorni scorsi, interpellato sull’argomento, l’assessore Mirko Tutino aveva confermato che tanti sono i casi di illuminazione pubblica assente proprio per i furti di rame. Così come aveva sottolineato che il problema fondamentale è la mancanza di risorse: il Comune, per “riaccendere la città”, dovrebbe spendere almeno mezzo milione di euro. Da qui, la decisione di stilare un ordine di priorità; si ripristinerà cioè l’illuminazione a partire dalle zone considerate più a rischio. Comei parchi, per l’appunto.
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