Sos bocconi avvelenati: trovati tre gatti morti
La scoperta al Parco del Pianella di Cavriago, si attendono gli esiti delle analisi dello Zooprofilattico
CAVRIAGO. Tre gatti trovati morti e quattro spariti da giorni. Troppi, ormai, per pensare che si siano allontanati alla ricerca di cibo. Non è certo un periodo felice per la colonia di felini – certificata dall’Enpa, Ente nazionale protezione animali, e censita dal Comune di Cavriago – che si trova nell’area verde dietro il centro commerciale Pianella.
La paura di molti, soprattutto della volontaria che se ne occupa, è che i gatti siano stati avvelenati. «Ogni giorno vengo a dar loro da mangiare – racconta Alice Angelucci – e perlustro il parco per accertarmi che sia tutto a posto: se ci sono gatti malati o feriti li porto alla clinica veterinaria della Castellina, se ci sono nuovi arrivati li faccio vaccinare e soprattutto, con l’aiuto delle volontarie dell’Enpa, li faccio sterilizzare, per tenere la popolazione sotto controllo. La settimana scorsa, però, in uno dei miei giri ho visto una gatta riversa a terra dall’altra parte della strada. Ho pensato che l’avessero investita, e ho continuato a camminare nel prato. Dopo un paio di passi ho visto un gattino, uno dei suoi cuccioli, steso a terra come lei e come lei con la bocca aperta».
Impossibile, a quel punto, non pensare al peggio. «Non mi era mai capitato di trovare gatti morti nella colonia – spiega la volontaria – così ho deciso di portare i corpi dalla veterinaria per l’autopsia. Proprio mentre ero in clinica, è arrivata una ragazza con un micino in mano, fratello di quello trovato morto da me, che tremava tutto e aveva la bava alla bocca».
Il timore che i gatti fossero stati avvelenati, ormai, era molto forte, così i corpi sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Reggio Emilia, il solo in grado di stabilire l’esatta causa del decesso. «Gli esiti delle analisi arriveranno tra qualche settimana – aggiunge Alice Angelucci – e se si è trattato di avvelenamento potremo sporgere denuncia».
Nel frattempo, per scongiurare qualsiasi pericolo, le volontarie dell’Enpa hanno avvisato dell’accaduto tutti i padroni di gatti e cani che abitano vicino alla colonia. Il consiglio, fino a quando non si saprà con esattezza cosa ha portato alla morte dei tre – o dei sette – gatti, è di tenere gli animali in casa o in cortile, o almeno di controllare che non mangino nulla nel parco.
«Se il nostro amico a quattro zampe dovesse mostrare uno dei sintomi dell’avvelenamento – spiegano le volontarie dell’Enpa – come tremore, difficoltà di stare in piedi, bava alla bocca, telefonate immediatamente al 347-8999507. Solo con un intervento rapido si ha qualche possibilità di salvarlo. E chiamate anche se vedete qualcosa di strano nel parco».
«È terribile pensare che qualcuno possa aver avvelenato i gatti – commenta Alice Angelucci – Capisco che le due casette della colonia non siano bellissime, ma in quella zona i randagi ci sono sempre stati, non li abbiamo portati noi. Noi abbiamo solo dato loro un riparo e, anzi, stiamo lavorando per tenere sotto controllo la popolazione, sterilizzando e vaccinando. E l’urina dei gatti sterilizzati – conclude sfatando un luogo comune – non puzza». (m.r.)
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