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Arrestato dai carabinieri mentre ruba al cimitero

Arrestato dai carabinieri mentre ruba al cimitero

Rio Saliceto: un 41enne reggiano con il flessibile stava aprendo la cassaforte Aveva già colpito in passato e il custode aveva installato un sistema d’allarme

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RIO SALICETO. Si verificavano tutti i mesi, con regolarità, ed erano divenuti ormai un appuntamento fisso, molto sgradito sia al custode, sia all’intera comunità di Rio Saliceto perché, al valore materiale dei soldi rubati, si aggiungeva la beffa della violazione di un luogo in cui dovrebbe essere in vigore l’assoluto rispetto.

Da ieri, i misteriosi furti in fotocopia, che dallo scorso mese di luglio si verificavano con cadenza mensile all’interno della cappella del cimitero del paese, grazie ai carabinieri hanno ora un preciso responsabile. I militari di Campagnola infatti, dopo mesi di indagini e accertamenti, sono riusciti a risolvere quello che da subito era apparso come un “giallo” intricato. E, dopo un’attenta attività investigativa, sono riusciti con le mani nel sacco il responsabile. Si tratta di Raffaele D’Onofrio, un 41enne napoletano, residente a Reggio, sorpreso con un flessibile in mano mentre stava tagliando la cassaforte.

I carabinieri l’hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato e continuato, ponendo così fine agli odiosi furti in serie che si verificavano al cimitero. Oltre al tentato furto della notte fra giovedì e ieri, il 41enne è stato considerato l’autore di colpi analoghi, compiuti all’interno della stessa cappella cimiteriale il 12 ed il 26 luglio, il 14 settembre e il 13 ottobre scorsi, a seguito dei quali ha racimolato contante per circa 500 euro. Il ladro si recava al cimitero con il flessibile praticamente una volta al mese, sperando di continuare a farla franca. All’interno della cappella, in pochi minuti e sempre prima dell’arrivo delle forze dell’ordine riusciva a tagliare la cassaforte rubando i soldi depositati all’interno.

Su consiglio del maresciallo, il custode ha quindi installato un allarme silenzioso collegato con i carabinieri, che sono così riusciti a risalire al ladro e a incastrarlo. Nella notte fra giovedì e ieri, infatti, il 41enne dopo aver scavalcato la rete di recinzione ha raggiunto la cappella. Non avendo sentito l’allarme ha estratto il flessibile cominciando a tagliare la cassaforte, con molta calma, pensando di poter agire impunemente. I carabinieri però erano già stati allertati dall’allarme e si sono precipitati cogliendo il ladro con le mani nella cassaforte. Condotto in caserma l’uomo ha confessato anche tutti gli altri colpi. (s.a.)

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