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l’emergenza idrica a messina

Benassi avvia il cantiere per riparare l’acquedotto

Benassi avvia il cantiere per riparare l’acquedotto

REGGIO EMILIA. Dopo ore di trepidazione il via libera è arrivato. Il commissario per l’emergenza idrica di Messina ha alzato il disco verde permettendo alla ditta reggiana Benassi srl di avviare il...

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REGGIO EMILIA. Dopo ore di trepidazione il via libera è arrivato. Il commissario per l’emergenza idrica di Messina ha alzato il disco verde permettendo alla ditta reggiana Benassi srl di avviare il cantiere grazie al quale l’acqua tornerà a scorrere regolarmente nelle case di oltre 300mila persone. «Domenica l’acqua arriverà a Messina perchè stiamo facendo un bypass attraverso delle tubazioni speciali che sono arrivate dalla Germania. Queste sono delle tubazioni provvisorie, quelle definitive verranno realizzate mettendo in sicurezza la montagna che, in provincia di Catania, è crollata interrompendo la tubatura. Ma questo non è compito del Comune che non ha la competenza di lavorare su un altro territorio, ma lo farà la Regione, il Governo e la Protezione civile». Lo ha detto il sindaco di Messina Renato Accorinti, che ha lanciato la palla alla Benassi, incaricata dei lavori e che ha diretto sul posto quattro mezzi con una decina di persone già al lavoro.

La riparazione procede quindi secondo il cronoprogramma per la riparazione dell’acquedotto a Calatabiano, dove la frana del 23 ottobre ha lasciato senz’acqua un bancino di 350mila persone. La Benassi ha ricevuto l’incarico perché titolare di una tecnologia che prevede l’utilizzo di tubi ricoperti in kevlar, che possono essere montati all’interno di quelli danneggiati dalla frana. Poi, in una seconda fase, verranno montati i tubi definitivi che daranno vita al bypass che corre verso la cima del monte.

Secondo quanto riferito ieri dalla struttura del commissario delegato per l’emergenza, sono già state ultimate le piste per il trasporto delle bobine dei tubi sul sito, per poi procedere al posizionamento delle tubazioni e alla messa in opera della condotta provvisoria. Sarà inoltre installato il pluviometro da affiancare alle strumentazioni già operative per il monitoraggio del versante a rischio frana. Ieri erano ancora operative 39 autobotti su 10 punti fissi e per il rifornimento di scuole, presidi sanitari, e serbatoi di condomini privati nelle zone in cui si sono registrate le maggiori criticità. E dopo le 2500 bottiglie donate nei giorni scorsi alla città dalla ditta messinese Acqua Fontalba, è arrivato un carico di 93.000 bottiglie di acqua Vera Santa Rosalia, donate da San Pellegrino Italia ai cittadini messinesi.

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