Gazzetta di Reggio

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Crisi Coopsette e Open.co la Cgil apre un ufficio ad hoc

di Enrico Lorenzo Tidona
Crisi Coopsette e Open.co la Cgil apre un ufficio ad hoc

Ben 700 i lavoratori coinvolti nelle 2 liquidazioni: i sindacati attrezzano le sedi Federconsumatori varerà il comitato dei creditori per la coop di Castelnovo

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REGGIO EMILIA. La liquidazione coatta di Open.co e Coopsette ha assestato un doppio colpo all’economia locale nel giro di un mese che sta avendo effetti dirompenti sulla vita di 700 lavoratori reggiani. Centinaia di persone e redditi dai quali dipendono i destini di altrettante famiglie, per seguire le quali la Fillea-Cgil - sigla che segue il comparto edilizia e legno - ha deciso di attrezzarsi a dovere.

Si tratti infatti di una crisi epocale che avrà strascichi giudiziari e genererà migliaia di pratiche per il recupero dei crediti. Per dare corso a questa massa di lavoro generata dallo scivolone della cooperazione, verrà istituito un’ufficio ad hoc al secondo piano della sede della Cgil di Reggio, in via Roma, con personale dedicato.

Una decisione obbligata che diventa un segno dei tempi bui vissuti dal sistema locale dell’edilizia, sul quale si è abbattuto lo tsunami finanziario partito nel 2008 che ha messo in ginocchio anche l’economia reale.

Dal canto suo il sindacato dovrà gestire le pratiche legate al lavoro, ai contratti e alle relative spettanze. L’attivazione della liquidazione, però divide in due le procedure di recupero per ciascuna coop. Quando viene decretata la liquidazione, infatti, la procedura si sdoppia e ricade in campo ai rispettivi commissari liquidatori nominati dal ministero.

«Ciò significa che, sia per Open.co sia per Coopsette, dovremo aprire una nuova posizione per ciascun lavoratore, attendere i conteggi del commissario, verificarli ed eventualmente correggerli - spiega Rudi Zaniboni, segretario della Fillea - Questo ci porterà un aggravio di lavoro tale che ci costringe ad aprire un ufficio dedicato. L’obiettivo è dare corso nella maniera più veloce possibile alle pratiche per non lasciare soli i lavoratori e avviare nuovi percorsi. Dopo l’avvio della cassa integrazione punteremo ai corsi di formazione e ricollocazione per quanto ci sarà possibile».

Circa 200 lavoratori di Coopsette hanno partecipato all’assemblea venendo messi a parte dell’incontro avvenuto con il commissario Giorgio Pellacini.

Nel frattempo Federconsumatori ha già riunito quasi un centinaio dei prestatori sociali di Coopsette - che in molti casi sono anche dipendenti - con i quali darà il via la prossima settimana al comitato che darà battaglia per ottenere la restituzione della percentuale più alta possibile dei crediti vantati su un passivo di 880 milioni di euro.

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