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Commovente addio a Galeotti

Commovente addio a Galeotti

Ieri, a Cadelbosco Sopra, i funerali di un pioniere della cooperazione ma anche grande sportivo

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REGGIO EMILIA. Una folla commossa e partecipe ha preso parte ieri ai funerali di Gianni Galeotti, stroncato a 75 anni da un’ischemia che lo ha strappato inaspettatamente all’affetto dei propri cari a partire dalla moglie Raffaella con i figi Eddy e Matteo. E dei tantissimi amici che sicuramente non gli mancavano.

I funerali si sono svolti a Cadelbosco Sopra, dove Galeotti è nato ed è sempre vissuto, anche se da tutti era considerato un reggiano doc avendo ricoperto numerosi ruoli di primo piano, soprattutto nel mondo della cooperazione ma non solo, ed essendo di conseguenza molto conosciuto in città. Il corteo, ieri pomeriggio, si è mosso dall’abitazione di via Martiri della Bettola per poi raggiungere la chiesa parrocchiale dove è stato celebrato il rito funebre. Da qui al cimitero locale per la tumulazione della salma.

La storia di Gianni Galeotti è stata contrassegnata da un dinamismo inarrestabile. Dopo il diploma in Ragioneria era entrato, ancora giovane, nei ranghi della cooperazione di consumo prima di passare all’Azienda cooperativa di macellazione Asso di via Due Canali (più tardi Unibon poi Unipeg) dove è salito al ruolo di presidente. Incarico rivestito per quattro lustri negli anni Settanta e Ottanta. Il suo mandato è stato caratterizzato dal passaggio da semplice cooperativa di allevatori e macellatori ad azienda di rango nazionale (accorpando anche altre unità produttive) con una caratterizzazione commerciale su larga scala. All’Asso si sono legati grandi nomi del ciclismo (dall’Assomondiale ad una tappa del giro d’Italia e al giro dell’Emilia), del motociclismo e dell’automobilismo. Per non dire dell’atletica (era stato cronometrista) e del calcio. A Reggio era facile vedere campioni della corsa come Berruti e Damilano, del football come i fuoriclasse del Milan Gullit e Van Basten. Diversi i suoi incarichi in commissioni tecniche di varie discipline. Senza dimenticare la sponsorizzazione della Reggiana Calcio, prima con il marchio Asso poi con Integra, dal 1983 al 1990. E per finire la collezione di filatelia sportiva e la lirica.

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