Farmacia rapinata, caccia all’uomo
Scandiano: monta la rabbia dei cittadini, proseguono le indagini dei carabinieri
SCANDIANO. Non vi sono ancora piste che portino ai due autori della rapina alla farmacia comunale di corso Vallisneri 41/E, avvenuta venerdì sera alle 19. Due uomini, che prima di colpire si sono coperti buona parte del viso con cappelli e grandi sciarpe per non farsi riconoscere, sono entrati armati di coltello nella farmacia, a pochissima distanza dal centro e dal pronto soccorso del Magati.
Facendo vedere bene le lame hanno minacciato le dipendenti che si trovavano dietro al bancone, che non hanno potuto fare altro che consegnare i contanti che si trovavano nel registratore di cassa, circa 300 euro. I due rapinatori sono poi scappati a piedi, e fra il traffico serale, la nebbia e la possibilità che si siano cambiati le giacche, è stato impossibile per i carabinieri intercettarli. Le telecamere della farmacia hanno ripreso la scena, ma i volti erano nascosti.
La brutta vicenda è diventata la notizia del giorno nello scandianese, nei bar e nelle piazze così come nei ritrovi virtuali, a partire dai gruppi Facebook come il seguitissimo “Scandian l’è un gran Scandian”. Le reazioni sono divise fra rabbia e preoccupazione, con tanti pensieri su cosa si possa fare per arginare quello che viene definito «un fenomeno incontrollabile». Il riferimento è alle altre rapine simili compiute di recente nel Reggiano ma anche ai tanti furti avvenuti nelle ultime settimane nella zona ceramiche, con “epicentro” proprio nello scandianese. E quello che si chiede è la certezza della pena: «La gente è stanca di vedere le forze dell'ordine che consegnano i ladri alla giustizia. E poi non c’è seguito, dopo pochissimo sono di nuovo fuori», sostiene un’abitante.
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