«Niente gara? Vittoria del nostro Comitato»
Fantuzzi saluta con favore la scelta di affidare il servizio a una società mista Ma chiarisce: «Vedremo quale statuto avrà». Vecchi incassa l’ok di Tagliavini
REGGIO EMILIA. Non arrivano ancora commenti ufficiali da parte del Comitato Acqua pubblica dopo l’annuncio che il sindaco Luca Vecchi ha fatto ieri, dalle pagine della Gazzetta di Reggio, che ha ufficialmente dichiarato che non si farà una gara per l’affidamento del servizio idrico intregrato, ma si sceglierà una società mista. I cittadini che si battono per una gestione integralmente pubblica dell’acqua, ieri hanno continuato la raccolta firme - arrivata a quota 2mila - e nei prossimi giorni - mercoledì - si riuniranno per analizzare le novità e anche le dichiarazioni del primo cittadino.
Una delle anime del Comitato, Francesco Fantuzzi, però, qualcosa la vuole dire. «E’ un’opinione persone, per quello che vale - chiarisce in premessa - Ma al primo impatto, questo risultato non mi sembra disprezzabile. Sono convinto che se non ci fosse stata la pressione del comitato dell’acqua, con tutte le iniziative e la raccolta firme, Vecchi sarebbe andato a gara. Al di là delle percentuali in questa società mista, mi sembra una vittoria del Comitato».
Ma puntualizza: «Ho comunque un timore: cosa si scriverà nello statuto di questa società. Sono le regole del gioco che fanno la differenza e senza saperle oggi si fa fatica a commentare quell’intervista a Vecchi. Ma mi piacerebbe capire cosa ha in testa Vecchi, che tipo di struttura dietro quella società. Per capirci: se lo statuto dirà che nel tempo il pubblico può vendere le quote, che il capitale può variare nel tempo, allora quella società sarebbe un fantoccio, tornerebbe dalla finestra quanto è stato fatto uscire dalla porta». E conclude: «Ma rispetto alla gara questo è comunque un passo avanti, da capire meglio. Anche se l’azienda interamente pubblica sarebbe indubbiamente la soluzione migliore».
La scelta di Vecchi incassa, intanto, il favore del sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini. «La proposta del sindaco Vecchi è un punto di convergenza che saluto con favore e che, a mio avviso, tiene insieme le varie sensibilità ed esigenze espresse dai sindaci» dichiara. «E’ una proposta riformista e pragmatica che supera gran parte dei problemi emersi nella valutazione del piano di ripubblicizzazione, ma che, al tempo stesso, riafferma il controllo pubblico di un servizio fondamentale - evidenzia - Ho sostenuto il piano di ripubblicizzazione ritenendolo percorribile e coerente con gli impegni assunti, ma riconosco la necessità di trovare un punto d'incontro sui valori di cui la maggioranza dei sindaci si è fatta portatrice. Ho consultato la mia maggioranza e c'è una sostanziale adesione alla proposta». (el.pe)
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