Non ce l’ha fatta, Claudia riapre “La Ruota”
Carpineti: si era trasferita all’hotel della figlia, ma non è riuscita a restare lontana dal suo bar
CARPINETI. Non ce l’ha fatta. È durato poco più di una settimana l’esilio di Claudia Fioroni da “La Ruota”, che il bar che gestisce da oltre 40 anni a Carpineti. A fine ottobre il locale aveva chiuso l’attività di bar-pizzeria-ristorante, trasferendosi parzialmente all’hotel Matilde, gestito dalla figlia della Fioroni, Sabrina Giannella a poche centinaia di metri di distanza. In un momento di difficoltà economiche generalizzate e spese di gestione sempre più elevate, si era deciso di accorpare le attività, portando la pizzeria e il ristorante all’hotel e chiudendo la sede storica del bar, aperto nel 1974 dalla Fioroni e dal marito Alfonso Giannella dopo alcuni anni di lavoro in un’altra palazzina sempre a Carpineti.
Claudia però proprio non è riuscita a stare lontano da La Ruota, in cui comunque continuava a abitare al piano di sopra. Dopo qualche giorno di lavoro all’hotel, con ritmi e modalità diverse e un contatto molto minore con i clienti a cui è molto legata, ha deciso di tornare a casa, d’accordo con la figlia. E così, da giovedì 12 novembre “La Ruota” è di nuovo aperta nella lunga curva che dal parco pubblico porta all’incrocio per Baiso.
Funzionerà solamente come bar, perché i forni per le pizze sono state portate all’hotel così come tutte le attività di ristorante, comprese quelle per gli operai nei pranzi dei giorni lavorativi. La Fioroni è molto più sollevata a poter ritirare su le proprie insegne, e non che questo le aumenti il relax, perché al mattino va all’hotel ad aiutare in cucina per poi tornare alla casa base e accogliere i clienti del bar.
I carpinetani hanno accolto bene la notizia, e tutti i vecchi frequentatori, ma non solo loro, hanno già fatto una prima tappa di saluto a La Ruota, dopo il rammarico e la nostalgia che avevano accolto a ottobre la scelta della chiusura.
Il 31 ottobre, per la festa finale, si erano ritrovate tantissime persone, carpinetane e non, che nei decenni erano passate dal bar, alcune rientrate appositamente a Carpineti per quell’occasione, così da consegnare dei regali alla Fioroni, “la signora” come conosciuta da tutti in zona.
Erano arrivati pensieri, foto, attestati, e la barista aveva faticato spesso a trattenere le lacrime dagli occhi. Nei giorni seguenti, le grandi manovre per il trasloco, in particolare per quello die grandi forni della pizzeria oggi montati all’hotel Matilde, vicino al campo sportivo.
«Non sarà più la stessa cosa» era una frase ricorrente dopo la notizia, e la prima a pensarlo era decisamente la Fioroni, che senza il suo bar proprio faticava a stare. Dieci giorni scarsi ed eccola di nuovo dietro al bancone, dove ha di nuovo il sorriso che prima sembrava aver lasciato per strada. E l’impressione è che questa volta Claudia Fioroni difficilmente cambierà ancora idea. (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
