Gazzetta di Reggio

Reggio

Rivalta chiede più sicurezza per i pedoni

di Martina Riccò
Rivalta chiede più sicurezza per i pedoni

Tante le richieste dei cittadini: dalla qualità urbana in via Repubblica alla necessità di un distributore d’acqua pubblica

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REGGIO EMILIA. Sono arrivati puntuali, da soli o a piccoli gruppetti, e si sono accomodati sulle sedie bianche disposte a raggiera sulle piste della bocciofila. Qualcuno parlava di come comportarsi e in che modo dividersi tra i vari gruppi di lavoro, altri sfogliavano un taccuino pieno di note - scritte durante incontri precedenti o, addirittura, al manifestarsi delle problematiche in strada, davanti alle scuole, nei centri sociali - per fissare nella mente le priorità improrogabili per la propria frazione.

È con umore sereno ma determinato – a tratti combattivo – che gli abitanti di Rivalta, San Rigo e Coviolo hanno accolto Valeria Montanari, l’assessore alla Partecipazione e cura dei quartieri che sta sperimentando un nuovo modo di scambio e comunicazione tra amministrazione comunale e cittadini, al circolo Arci di via Sant’Ambrogio. Dopo gli incontri a Sesso (area nord), Masone-Marmirolo-Castellazzo (area est), Villa Cella-Gaida-Cadè (area ovest), infatti, sabato mattina il laboratorio di cittadinanza è approdato anche nell’area sud della città. L’obiettivo, come sempre, era quello individuare alcune proposte – selezionate tra tutte quelle avanzate da associazioni e da cittadini, sia nei mesi scorsi sia sabato mattina – per migliorare la vita nel quartiere. Sulla base delle caratteristiche del territorio di Rivalta, Coviolo e San Rigo, e a seguito delle istanze emerse nel primo confronto tra amministrazione e territorio – quello “riservato” agli interlocutori storici del Comune, come le associazioni sportive e di volontariato – sono stati organizzati sei tavoli di lavoro.

Dal primo, denominato “Una casa della partecipazione”, è emerso il desiderio di avere un posto presidiato dai cittadini, localizzato in zona Peep, in cui ognuno possa essere ascoltato e accolto. Una sorta di collettore di proposte e progetti che, poi, verrebbero sottoposti all’amministrazione comunale. Un luogo dotato di wi fi gratuito – tanto importante per mantenersi in contatto con il mondo – dove potersi scambiare libri (il cosiddetto “Bookcrossing”), leggere quotidiani online, trovare personale sanitario volontario a cui rivolgersi per chiedere informazioni e indicazioni, e dove organizzare corsi di ginnastica dolce rivolti ad anziani. Il secondo tavolo, “Più sport nel verde”, si è occupato di come valorizzare la ricchezza paesaggistica di Rivalta, San Rigo e Coviolo attraverso lo sport. Grazie all’intervento di Uisp e delle società sportive, dunque, si potrebbero rivitalizzare gli impianti del centro sociale Biasola e, soprattutto, si potrebbero portare giovani e sportivi alla Vasca di Corbelli. Come incentivare la relazione e la collaborazione tra le realtà associative del territorio è stato argomento di discussione del tavolo “Associazioni in rete”, con la proposta finale di creare un comitato organizzativo che eviti l’accavallamento di eventi ma dia vita a un cartellone unico di proposte. Come favorire l’accesso a internet è stato invece il tema del tavolo “Territorio digitale”. Affollatissimi gli ultimi due gruppi di lavoro: quello sulla mobilità sostenibile e qualità urbana – vietato, però, parlare della “bretella” – e quello sul patrimonio storico, artistico e paesaggistico del territorio. Tante le proposte emerse: dal mercatino d’antiquariato, collezionismo e vintage da organizzare nel cortile della Reggia – il cui ricavato sarebbe usato per sostenere altre iniziative nella corte – alla volontà di valorizzare la qualità enogastronomica di Coviolo senza dimenticare l’aspetto sociale e ricreativo. Per esempio la cooperativa “La nuova terra” – nata dalla più nota cooperativa sociale Madre Teresa – ha presentato un progetto per aiutare le mamme in difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro: oltre a coltivare ortaggi nei tre ettari di terreno della cooperativa e vendere i prodotti – di qualità e biologici – ai rivaltesi, le donne potrebbero anche diventare responsabili di una sorta di “fattoria didattica”, insegnando a rispettare l’ambiente e la natura. Al termine della mattinata, come da programma, si sono tirate le somme dell’incontro. Stanchi ma soddisfatti i cittadini hanno individuato tre priorità improrogabili: avere un distributore di acqua pubblica a Rivalta, migliorare la qualità urbana su via Repubblica, risolvere la situazione di “conflitto” tra pedoni e automobilisti nelle vicinanze del metano in via Sant’Ambrogio.

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