Cosa chiedono i viaggiatori della Mediopadana: più treni, bus e più sicurezza
Le indiscrezioni dello studio Nomisma in occasione del convegno di lunedì, c’è chi spera che in futuro si arrivi a un numero maggiori di destinazioni
REGGIO EMILIA. Più treni, più collegamenti con la città e più sicurezza. È quanto chiedono gli utenti della stazione Mediopadana, secondo le indiscrezioni che emergono sul sondaggio elaborato da Nomisma per “Prossima fermata: domani”, il convegno in programma lunedì prossimo al centro internazionale Loris Malaguzzi.
In occasione dell’appuntamento, proprio ai flussi di passeggeri e all’importanza dell’infrastruttura reggiana sul territorio è dedicata l’indagine “La Stazione AV Mediopadana: un’opportunità di sistema”, commissionata da Car Server e condotta da Nomisma su un campione di oltre 700 utenti, che verrà ufficialmente presentata nel corso dell’incontro.
Ma cosa serve alla stazione Av per diventare davvero il baricentro di un intero sistema economico e produttivo, che vedrebbe proprio nel gioiello firmato Calatrava il suo fulcro? [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12420638:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/11/10/news/il-futuro-della-mediopadana-un-convegno-per-delineare-gli-scenari-possibili-1.12420638]]
Secondo quanto trapela dallo studio, gli utenti chiedono soprattutto più treni. È questa la risposta fornita dal 31,9% degli intervistati, mettendo in evidenza un nervo tradizionalmente scoperto della stazione Av: un numero sufficiente di treni al mattino e alla sera, con le fasce orarie centrali della giornata caratterizzate invece da buchi.
Ma non sono solo i treni a “latitare”. Anche gli autobus, i taxi e in generale i servizi di mobilità, da rafforzare per il 21,1% degli utenti. È questo infatti un altro aspetto sul quale si chiede intervenire, per il quale nei giorni scorsi dal Comune hanno annunciato la volontà di puntare al raddoppio del numero di licenze per taxi già dal 2016, ferme da qualche anno ad appena 36 vetture.
Nel marzo scorso, inoltre, è stata programmata dall’Agenzia per la Mobilità la nuova fermata della linea urbana 9, che si aggiunge alla linea bus 5. Sempre per la linea urbana 9, è stato infine istituito il capolinea nell’area antistante la stazione, con un tempo di sosta più lungo rispetto a quello di una fermata ordinaria lungo il percorso. Se taxi e autobus sono considerati comunque non sufficienti, non resta che andare alla Mediopadana in auto.
Ma il parcheggio sarà poi sicuro? Secondo quanto filtra dal sondaggio, per il 20,7% degli utenti sul parcheggio c’è un problema sicurezza, nonostante dall’amministrazione siano corsi ai ripari attraverso un servizio di vigilanza privata, attivato in funzione dell’Expo e rinnovato con accordi a termine. Quanto alla disponibilità di posti auto, che ora conta 820 parcheggi, per il 15,1% degli utenti non è sufficiente.
Sicurezza da migliorare anche nella stessa stazione. Almeno secondo il 10,4% degli intervistati, che lamentano inoltre la necessità di migliorare i servizi di informazione presenti in stazioni (5,9%), la biglietteria (5,6%) e la cartellonistica (3,9%). Il 6,7% degli utenti, infine, chiede di poter raggiungere un maggior numero di destinazioni.
Quanto al restante 16,1%, si riferirebbe soprattutto alla richiesta di maggiori collegamenti con le realtà limitrofe. Non solo i centri di attrazione presenti a Reggio Emilia, ma anche Parma e Modena. Interventi che, sul versante automobilistico, verrebbero risolti con il nodo Mediopadano, che Comune e Regione hanno già posto sul tavolo della società Autostrade, ma che resta vincolato alla realizzazione della quarta corsia sulla A1. Per i collegamenti con la città, invece, dal Comune hanno fatto sapere di voler intervenire nel 2016 su via Filangieri, con una piantumazione di 150 alberi e la realizzazione di un percorso ampio ciclopedonale ampio.
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