E' morto Alberto Agazzani, noto critico d'arte reggiano
Tragico gesto nell'appartamento di via Farini. In luglio un gravissimo incidente, poi il difficile percorso di riabilitazione
REGGIO EMILIA. Alberto Agazzani, 48 anni, noto critico d'arte reggiano, è morto nelle scorse ore. Si è tolto la vita nella sua abitazione di via Farini, in centro. Il corpo è stato trovato da un'amica che, come ogni mattina, si recava a casa sua per stargli vicino e aiutarlo nelle faccende domestiche.
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Il 23 luglio scorso, Agazzani era rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale. Era da poco passata la mezzanotte quando il critico, arrivato a bordo del suo scooter all'altezza del civico 5 di via Settembrini, poco dopo la rotonda di via Davoli, era finito fuori strada, contro il cordolo al margine della carreggiata. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456065:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456065:1649792301/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Una volta immobilizzato, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova. Qui, confermata la gravità delle sue condizioni, i medici avevano disposto il ricovero nel reparto Rianimazione all'ospedale Maggiore di Parma. Sbalzato sull’asfalto aveva riportato importanti ematomi alla testa.
Da subito, gli amici di tutti i giorni si erano stretti a lui, cercando in tutti i modi di fargli arrivare il loro affetto e la loro vicinanza, nonostante Agazzani fosse in uno stato di coma indotto. E da subito hanno preso in carico i suoi amati gatti, rimasti soli nel suo appartamento cittadino. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456054:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456054:1649792301/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
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A inizio agosto, i primi segni della ripresa: Alberto che si risveglia dal coma e apre gli occhi, iniziando a rispondere a qualcuno degli stimoli a cui i medici lo hanno sottoposto. Gli amici raccontavano via Facebook di avergli messo le cuffie e di avergli fatto ascoltare Verdi e le arie che tanto amava. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12456130:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/11/16/fotogalleria/alberto-agazzani-una-vita-per-immagini-nel-segno-dell-irriverenza-1.12456130]]
Il trasferimento da Parma a Reggio e poi all’ospedale San Sebastiano di Correggio, specializzato, per intraprendere il cammino della riabilitazione. "Ancora infatti non si sa se e quali danni abbia provocato il violento trauma cranico - scrivevamo allora - lo si capirà attraverso i prossimi accertamenti".
A Correggio, Agazzani aveva ricevuto tra gli altri anche la visita di Claudio Ferrari, ex sindaco di Correggio e attuale direttore generale di Fer: anche lui aveva voluto portare il suo saluto ad Alberto augurandogli una rapida guarigione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456085:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456085:1649792300/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nelle scorse ore, dopo gli attentati di Parigi aveva postato una bandiera francese sul suo profilo facebook [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456072:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456072:1649792300/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In questo post pubblico del 18 ottobre scorso, parlava apertamente di vuoti di memoria, ma cercando di trovare un nuovo senso: "Vita nuova e vita bella!!" [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456075:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456075:1649792300/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
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Chi lo conosceva bene e gli è sempre stato vicino nei drammatici momenti seguiti all'incidente temeva che la depressione lo attanagliasse. Depressione derivante dalla consapevolezza - o meglio, dal timore - che nulla sarebbe tornato come prima.
Agazzani era personaggio polemico, irriverente, caustico. Amato o odiato, menava sciabolate senza peli sulla lingua. Era stato anche più volte querelato dai suoi bersagli.Protagonista di aspre polemiche su molte situazioni del suo campo, sul suo blog "Perle ai porci" l'ultimo post risale all'aprile scorso. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456147:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456147:1649792300/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I MESSAGGI DI CORDOGLIO
Il sindaco Luca Vecchi "La morte di Alberto Agazzani addolora e colpisce la comunità reggiana. Alberto era persona sensibile e colta, un vulcano di idee e il gusto – coltivato in via Farini, dove risiedeva negli ultimi anni - per la discussione: era attento a ogni cosa accadeva in città, gli piaceva confrontarsi sull'attività teatrale e sulle mostre in corso a Reggio, sul balletto e la musica".
La Fondazione i Teatri Alberto Agazzani era uno spirito critico e pungolo a fare sempre meglio, ma grande amante del Teatro. Ci mancherà, come possono mancare tutte le persone intelligenti che sanno anche dire "no".
Mauro Del Bue "Albe, io posso solo non dimenticarti e sono sicuro che tutti quelli che ti hanno conosciuto sentiranno la tua assenza. Che poi è la sola cosa che il tuo gesto ci comunica. Per questo scrivo, perché tu lo avresti desiderato. Perché so che lo avresti preteso" (Leggi la lettera)
Paolo Ferraboschi "Mancherai a tantissimi,Alberto..Mi mancheranno i tuoi eccessi,le tue divertenti stravaganze,le tue pungenti polemiche,le tue acute riflessioni,il tuo savoir vivre,ma soprattutto la tua franca e coinvolgente amicizia".
Lasciate qui sotto un saluto o un ricordo, se vi fa piacere
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