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«Falsità di politici da strapazzo»

«Falsità di politici da strapazzo»

Dopo l’attacco di M5s e Lista Magenta, Filippo Lodetti minaccia querele: «Ho finito la pazienza»

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REGGIO EMILIA. «Non ho più pazienza, l’ignoranza è difficile da contrastare: Final è una holding estremamente sana, con decine di milioni di euro in attivo, come in attivo sono le numerose partecipate, con uno sviluppo costante nel settore della sosta. Non vediamo nessuna necessità di dare giustificazioni sulla holding di controllo. Valuteremo se ci sono estremi per le querele». Trattiene a stento la rabbia l’amministratore di Reggio Emilia Parcheggi, Filippo Lodetti, replicando all’ennesimo attacco sul Park Vittoria sferrato dai consiglieri comunali, Alessandra Guatteri (M5s) e Cesare Bellentani (Lita Magenta), che hanno messo ancora una volta nel mirino i conti della capogruppo Final. Secondo i due consiglieri, le liquidità al 31 dicembre ammontavano a 157 euro. Ma, soprattutto, Guatteri e Bellentani hanno puntato il dito contro il recente finanziamento concesso dalle banche a Reggio Emilia Parcheggi: «Tutti i 247 box sono ipotecati», hanno accusato.

Dichiarazioni che non sono andate affatto giù a Lodetti: «Torniamo sempre allo stesso punto, alle stesse sterili polemiche che non portano a nulla – contrattacca – Dicono menzogne, non sanno leggere i bilanci e adesso basta: il cantiere va avanti e non c’è motivo di sottostare ai capricci di politicanti da strapazzo, questa è la verità. Provo sdegno e totale disinteresse per ciò che dicono questi soggetti». Per Lodetti, «le chiacchiere stanno a zero»: «Il progetto va avanti, le realtà impegnate nell’opera sono solide, a partire dagli azionisti di controllo fino all’azienda che costruisce. Siamo di fronte a inutili strumentalizzazioni che da anni si infrangono con la realtà dei fatti. E cioè che noi andiamo avanti e non ci fermeremo, anche se cercano di metterci i bastoni fra le ruote. Il nostro è un progetto di pubblica utilità, voluto dai cittadini e dall’amministrazione, che per portarlo a compimento ha pubblicato un bando».

Quanto alle ipoteche, per il numero uno di Reggio Emilia Parcheggi si tratta di un fatto comune nel momento in cui si chiedono mutui: «Abbiamo avuto accesso al finanziamento secondo i nostri tempi e le nostre necessità, concedendo ipoteche standard per questo tipo di operazioni. Quando una banca presta soldi per operazioni a medio e lungo termine pone sempre garanzie reali, rappresentate dall’ipoteca sul bene o sul manufatto che viene realizzato. È ciò che succede anche quando si chiede un mutuo per una casa. È chiaro che ognuno di quei box potrà o meno mantenere l’ipoteca quando sarà trasferito all’utilizzatore finale. Su questo c’è un preliminare disciplinato, con procedure standard: sarà scelta dell’acquirente acquistare il bene gravato dall’ipoteca o liberato dai costruttori. Stiamo parlando del nulla». (e.spa.)

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