Quintali di rifiuti e siringhe nel Crostolo
Il torrente è stato ripulito dai volontari dell’associazione ambientalista, presi di mira dai vandali durante le operazioni
REGGIO EMILIA. Materassi, biciclette, pezzi di automobili incidentate, un carrello per la spesa, una cassaforte e un frigorifero. E centinaia di siringhe. Si conclude con un ottimo risultato la settimana di pulizia del Crostolo svolta dalle guardie ecologiche volontarie di Legambiente e i ragazzi del servizio civile. Come annunciato dall’associazione, dal 9 al 13 novembre sono stati ripuliti il letto e le sponde del Crostolo dal parco delle Caprette al ponte di via Brigata Reggio. Quintali di immondizia abbandonata. E decine i sacchetti di grandi dimensioni portati all’isola ecologica ogni giorno. Anche quest’anno non sono mancate le sorprese di “grandi dimensioni”. Tra gli altri rifiuti, anche centinaia di siringhe abbandonate sotto il ponte di via Magenta, che le guardie ecologiche hanno provveduto a segnalare all’amministrazione per la rimozione con i dovuti presidi.
Questa zona in particolare è risultata la più sporca: oltre all’abbandono di questi rifiuti pericolosi, sono state raccolte centinaia di bottiglie di alcolici intorno alle panchine sulla riva, segno quindi che questi luoghi dovrebbero essere presidiati con maggiore attenzione, data anche la vicinanza delle scuole.
«Il risultato di questa settimana ci fotografa una città in parte tornata alle abitudini del passato – spiega il presidente Legambiente, Massimo Becchi – il fiume è tornato ad essere una sorta di discarica, dove tutti possono gettare i propri rifiuti, come se non esistesse quasi un servizio di raccolta. Quel che è peggio è che molti di questi abbandoni sono fatti a ridosso dei cassonetti. Abbiamo rilevato che ci sono abbandoni a ridosso di determinati esercizi commerciali, anche di rifiuti pericolosi come batterie per motoveicoli. Ci organizzeremo per effettuare maggiori controlli con le nostre guardie ecologiche in queste aree, proprio per cercare di limitare e sanzionare i trasgressori».
La pulizia di questi giorni aveva anche lo scopo di garantire che l’acqua, quando arriveranno le piene, sia in grado di defluire normalmente senza incontrare ostacoli. È stato inoltre segnalata all’Aipo la crescita smisurata di alberi e arbusti che potrebbero creare un ostacolo al normale deflusso delle acque. Per di più non sono mancati gesti di scherno per i volontari, che si sono visti addirittura bersaglio di bottiglie di plastica piene lanciate dai ponti da alcuni vandali, che verranno probabilmente denunciati. Da segnalare la presenza in queste giornate di persone che stanno scontando la pena con il lavoro di pubblica utilità, che hanno avuto possibilità di rendersi utili per la collettività lavorando gomito a gomito con i volontari.
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