“Swing@Re”, gli anni ’50 sono ritornati
Tutti in pista sabato sera a Palazzo Dossetti, con abiti d’epoca, per celebrare la fine della guerra
REGGIO EMILIA. Tanti giovani. Ma anche due ultrasettantenni (insospettabili... a dire il vero) hanno partecipato a "Swing@Re 70 anni di ballo 70 anni di Resistenza" sabato sera a Palazzo Dossetti, sede dell’università, in viale Allegri. Un'intera giornata all'insegna della danza, della musica e della cultura Swing, iniziata al Let’s Dance e conclusa in ateneo, nella quale con costumi d'epoca doc è stata celebrata la fine della Seconda guerra mondiale. La serata è iniziata con un minuto di silenzio in memoria delle vittime delle stragi parigine. Ed è proseguita all’insegna del divertimento. Un evento che ha visto protagonisti, secondo copione, ballerini, musica dal vivo dal sapore anni Cinquanta, buon cibo e tanto altro. Organizzata dal Let’s Dance di Reggio, la giornata ha preso il via già alla mattina nella sede della scuola di ballo dove si sono caricate le batterie con stage insieme ai migliori ballerini di swing, rock’n’roll e boogie woogie di fama nazionale e internazionale. Poi, alla sera, tutti a Palazzo Dossetti per la grande festa.
A guidare le danze Antonio Sorgentone, un cantante e pianista considerato tra i migliori nel suo genere in Italia. E puntualmente ha proposto un mix di 50's R’n'R, boogie woogie, brani originali e classici swing italiani di grandi del passato come Renato Carosone o Fred Buscaglione. Per questa serata reggiana si esibirà in formazione con il suo quartet: piano/voce, contrabbasso, sax e batteria. Come sempre, un grande successo, e tanta allegria sotto il segno dell’amarcord.
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