Zucchero, dieci concerti all'Arena di Verona nel settembre 2016
A Milano il 18 novembre la presentazione del tour de force di Sugar che poi partirà per il tour mondiale
REGGIO EMILIA. Sulla scia del grande successo delle sette date all’Arena di Verona realizzate in occasione del tour di «Chocabeck« Zucchero torna live a settembre 2016 e sceglie il prestigioso anfiteatro Veronese per il suo ritorno in Italia. Unico artista con ben 10 date consecutive proprio all’Arena di Verona che saranno gli unici concerti che il bluesman italiano terrà in Italia nel 2015 e nel 2016.
In quella che Zucchero considera «uno dei più bei posti del mondo per fare musica«, si esibirà con uno show completamente inedito e speciale ogni sera. Queste le date che verranno aperte in prevendita su TicketOne, e nelle prevendite abituali, a partire da oggi, martedì 28 aprile, alle ore 11.00: 16, 17, 18, 20, 21, 23, 24, 25, 27 e 28 settembre 2016. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12456831:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12456831:1649475569/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Dopo il grande successo riscontrato in passato tra i fan di Zucchero, per tutti gli acquirenti di un biglietto su www.ticketone.it (entro il 31 dicembre 2015), tornano le SUGAR CARD, card memorabilia che oltre ad essere titolo valido d’ingresso per il concerto offriranno ai titolari opportunità di sconti sui viaggi, gli hotel, i ristoranti e le tantissime attrazioni turistiche che offre la città di Verona, oltre a numerosi vantaggi e contenuti extra (per info: fepgroup.it).
I sessant'anni di Sugar
Adelmo «Zucchero» Fornaciari ha festeggiato il 24 settembre 60 anni, oltre 40 dei quali passati nel mondo della musica. Una carriera intensa che gli ha regalato grandi soddisfazioni: oltre 60 milioni di dischi, con Oro, incenso e birra per lungo tempo il più venduto nella storia della musica leggera italiana nel mondo (ha lasciato poi il testimone e Romanza di Andrea Bocelli), la prima esibizione di un artista occidentale al Cremlino nel 1990 dopo la caduta del muro di Berlino e l'unico artista europeo a partecipare nel 1994 al Festival di Woodstock. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12153662:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/09/25/fotogalleria/buon-compleanno-zucchero-60-anni-di-musica-e-viaggi-1.12153662]]
Vanno poi ricordate le numerose collaborazioni internazionali, da Joe Cocker a Ray Charles, passando - solo per citarne alcuni - per Sting, Eric Clapton, Peter Gabriel, Mark Knopfler, Miles Davis, B.B. King, Iggy Pop, U2. E l'ultima sua apparizione live è stata, a sorpresa, una ventina di giorni fa proprio al PalAlpitour di Torino nella seconda data del tour di Bono Vox e compagni, chiamato dalla band irlandese sul finale per accompagnarli in I still haven't found what Ìm looking for.
Innumerevoli anche i lavori con i colleghi italiani, tra i quali spiccano quelli con Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Mina, Jovanotti, Vasco Rossi, Pino Daniele, Claudio Baglioni e Ligabue. Sessanta anni e la voglia di non appendere la chitarra al chiodo, tanto è vero che ha già annunciato 10 date per settembre 2016 all'Arena di Verona. Del resto ha già dichiarato: nel momento in cui «perderò il fuoco, in cui mi accorgerò che ho messo il pilota automatico, come tanti miei colleghi, lascio e vado a fare il fonico per i Nomadi, che era poi il mio sogno da bambino».
Nato a Roncocesi, alle porte di Reggio Emilia, il 25 settembre 1955, e trasferitosi poi in Toscana, già all'inizio degli anni Settanta, poco più che adolescente ma già marchiato con il dolce pseudonimo - 'regalò di un insegnante -, dà vita alla sua prima R&B band: Le Nuove Luci. Solo la prima di una serie. I primi successi non tardano ad arrivare: nel 1981 vince il festival di Castrocaro e due anni dopo registra il suo primo album di studio: 'Un Pò di Zuccherò.
Dopo due partecipazioni a Sanremo nella categoria Giovani, nel 19 85 approda tra i Big con la Randy Jackson Band e il brano Donne. La canzone sarà quasi ignorata dalla critica, ma diventerà poi una delle sue più famose. L'anno dopo torna in Riviera con Canzone Triste che anticipa l'album Rispetto, in cui la sua vena Rhythm and Blues trova spazio. Il successo viene confermato da Bluès (1987), il disco record di vendite per l'epoca che contiene Dune Mosse (che poi registrerà nuovamente con Miles Davis), Senza una donna (riproposta con Paul Young), Non ti sopporto più, Hey Man, Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'azione cattolica. Arriva anche la vittoria al Festivalbar.
Passano due anni e arriva un'altra pietra miliare della sua storia professionale: Oro, incenso e birra, in cui trovano spazio anche la chitarra di Eric Clapton e un testo di Francesco De Gregori per Diamante, la canzone dedicata alla nonna di Zucchero. Anche all'estero si accorgono del giovane Fornaciari e Joe Cocker e Miles Davis lo vogliono per un tour con loro. Per Miserere, nel 1992, duetta con Luciano Pavarotti e partecipa alla nascita di Pavarotti & Friends, mentre la versione inglese è stata scritta da Bono Vox. Seguono Spirito Di Vino (1995), registrato a New Orleans, Bluesugar (1998), Shake (2001), Fly (2006), Chocabeck (2010), La sesion Cubana (2012), registrato a Cuba, oltre a diverse raccolte tra cui Best of Zucchero del 1996 che vende 3 milioni di copie e tour mondiali.
Il concerto di Reggio Emilia nel 2011: video intergrale
Zucchero non si è mai tirato indietro anche nell'impegno sociale e oltre al Pavarotti & Friends ha risposto alle chiamate di amici e colleghi a favore della ricerca sull'Aids, per l'ambiente, al Live 8, per il disastro alla stazione di Viareggio del 2009 e per raccogliere fondi dopo i terremoti del 2009 all'Aquila e nel 2012 in Emilia. Per la fine di quest'anno, o l'inizio del 2016, ha annunciato un nuovo disco, un sequel musicale di Oro, Incenso & Birra con sonorità prettamente blues e Rhythm&Blues.
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